Ritorna la festa a Ranverso che compie 491 anni, il Polittico della natività, la cui cornice è sormontata dai simboli della città di Moncalieri, già nel 1532 venne portato in solenne processione a Sant’Antonio di Ranverso dalla popolazione di Moncalieri che continuò, nei secoli seguenti, a mandare una delegazione nel giorno della festa del santo. VIVA Sant’Antonio Abate.

Posted on

il Polittico dal momento della committenza veniva stabilito che l’opera era destinata ad essere donata alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, come grazia ricevuta da Sant’Antonio per la fine della pestilenza a Moncalieri nell’anno 1532.
(…la rapidità con cui l’incarico venne deciso, deliberato e messo in atto nell’anno stesso rappresenta un altro esempio significativo di efficienza dell’amministrazione di quasi cinquecento anni fa….).
Una volta terminato il polittico, la cui cornice è sormontata dai simboli della città di Moncalieri, venne portato in solenne processione a Sant’Antonio di Ranverso dalla popolazione e Moncalieri continuò, nei secoli seguenti, a mandare una delegazione nel giorno della festa del santo.

Ma la festa ha radici antiche. Un ricordo è presente ancora negli affreschi gotici dell’abside sulla porta della sacrestia: due contadini, dipinti con icastico senso della realtà, camminano verso l’altare portando al guinzaglio due maiali neri molto simili alle cinte senesi.

Maggiore fu sicuramente la festa del 17 gennaio 1532, sotto il governo degli Antoniani. Dovette essere ben singolare, irripetibile, nella chiesa illuminata dai ceri, dalle candele e soprattutto dallo splendore aureo del nuovo superbo polittico di Defendente, probabilmente con grande partecipazione dei contadini del tempo, sui volti dei quali si stampò il miracolo delle luci del memorabile giorno.