Ordine ospedaliero e monastico dei canonici regolari di sant’antonio di vienne.

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Ordine Antoniano: Ordine dei Cavalieri Agostiniani di Sant’Antonio Abate di Vienne (città del Delfinato francese) fu fondato nel 1005 per assistere i malati durante un’epidemia di “Erpes Zoster” (detto “Fuoco di Sant’Antonio”) e portavano una “tau” azzurra sulle vesti grigie che, si pensa, simboleggiasse una gruccia, segno di infermità. Nel 1502 l’imperatore Massimilano d’Asburgo concede di caricare lo scudo in petto ad un’aquila imperiale nera bicipite in campo d’oro. vedi Tau e Ordine di Altopascio. Arma antica: “di nero alla Tau d’azzurro”.

Ordine di San Lazzaro (o dei Cavalieri Lebbrosi): l’Ordine Ospitaliere e Cavalleresco del Lebbrosario di San Lazzaro in Gerusalemme, comparve nel 1120 dopo quello Templare e quello Ospitaliere con compiti di assistenza ai lebbrosi. Secondo la tradizione il primo Maestro fu lo stesso degli Ospitalieri, frà Gerardo Sasso, e testimonia forse come questi fornì i mezzi per creare un Ordine specializzato in cure infermieristiche. I vari lebbrosari posti alla periferia delle città lungo le grandi vie di comunicazione d’Europa dipendevano dalla Casa Madre di Gerusalemme, perciò dedicati a San Lazzaro. Secondo la regola degli Ordini Religiosi Cavallereschi i membri che si ammalavano di lebbra (o altra grave malattia cutanea) dovevano abbandonare l’abito e unirsi ai Fratelli Cavalieri di San Lazzaro. L’arma antica pare essere stata una semplice croce piana o patente verde in campo argento poi modificata: “D’argento alla croce ottagona di verde”ed in seguito accollata a quella dell’Ordine di San Maurizio (fondato da Amedeo VIII di Savoia nel 1434), giacché nel 1572 le commende piemontesi furono riunite dal duca Emanuele Filiberto di Savoia a quelle dell’Ordine di San Maurizio, creando la Sacra Religione e Milizia dei Santi Maurizio e Lazzaro con compiti ospedalieri (tra cui la gestione del grande Ospedale Mauriziano di Torino). Vedi anche Ordine Mauriziano.

Ordini Cavallereschi Italiani (del Regno d’Italia): • Supremo Ordine della Santissima Annunziata: Principale ordine dinastico della Casa Reale di Savoia. Istituito da Amedeo VI di Savoia “il Conte Verde” nel 1362, e riformato da Amedeo VIII che aggiunse il motto FERT. Carlo III vi aggiunse un pendente con l’immagine dell’Annunciazione in mezzo a tre “nodi di Savoia” (vedi Laccio d’Amore). I cavalieri dell’Ordine hanno il titolo di “Cugini del Sovrano”. La decorazione consiste in un collare di lacci d’oro intrecciati, smalti azzurri e pietre, con un pendente formato da tre nodi che racchiudono la scena dell’Annunciazione. • Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro: formato dall’unione di due ordini precedenti da papa Gregorio XIII nel 1572. l’ordine di San Lazzaro era nato per la cura dei lebbrosi intorno al XII secolo. Ha come simbolo la croce trifogliata d’oro smaltata d’argento di San Maurizio accollata a quella ottagona verde di San Lazzaro pendenti da un nastro verde bordato d’oro. Vedi Ordine di San Lazzaro. • Ordine Militare di Savoia: fondato nel 1815 dal Re Vittorio Emanuele II per premiare coloro che si fossero distinti per eroismo militare. Ha come decorazione una croce patente smaltata di bianco orlata d’oro, con la braccia aguzzate, caricata al centro di uno scudetto rosso con due spade d’oro decussate con la data 1855 (anno del riordino degli Statuti) e le iniziali V.E. (al rovescio la croce bianca di Savoia con le parole Merito Militare), la croce è accollata ad una corona formata da un ramo d’alloro e di quercia verdi, appesa ad una nastro azzurro con una striscia rossa che lo partisce per tutta la lunghezza. • Ordine Civile di Savoia: creato da Carlo Alberto il 29 ottobre 1831 per meriti civili. Ai decorati (che non potevano essere in numero maggiore di 60) spettava una pensione oltre alla decorazione: croce smaltata d’azzurro con al centro una rotella di smalto bianco con le iniziali C.A. e nel rovescio le parole Merito Civile 1831. • Ordine della Corona d’Italia: creato per meriti civili e militari da Vittorio Emanuele II il 22 aprile 1868 per la memoria dell’annessione di Venezia all’Italia, in occasione del matrimonio dell’erede Principe Umberto con Margherita di Savoia Genova. Croce patente smaltata di bianco accantonata da quattro lacci d’amore d’oro, caricata al centro di uno scudetto d’azzurro con la Corona Ferrea (corona d’Italia).