Borghi Magazine fa il Regista sperperando. Buongiorno Sig. Direttore Dott. Claudio Bacilieri, siamo dei devoti e volontari spontanei a Sant’Antonio di Ranverso  nella  Chiesa Precettoriale dichiarata nel 1.883 Monumento Nazionale.

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Buongiorno Sig. Direttore Dott. Claudio Bacilieri, siamo dei devoti e volontari spontanei a Sant’Antonio di Ranverso  nella  Chiesa Precettoriale dichiarata Monumento Nazionale.   Abbiamo acquistato la vostra autorevole rivista dove viene enunciato il luogo di Ranverso, inoltre abbiamo letto nel suo Editoriale ( Vent’anni Insieme) In Piemonte  i luoghi di Culto  dell’Ordine del Mauriziano, vi facciamo notare l’errore nella denominazione: adesso si chiama: Fondazione Ordine Mauriziano, invece se parliamo  di Culto  che Destagionalizzando le presenze di visitatori  muoverebbe  anche un Turismo Religioso, ci domandiamo perchè non troviamo traccia  della Statua lignea di fine quattrocento  visibile  sull’Altare Maggiore dove si prega, nel vostro Magazine avete  inserito Ranverso come  Monumento che merita una visita allora tutto il Borgo per vistare sola la Chiesa non abbiamo capito ?   Vorremmo  anche capire perchè parlando del Masso Erratico Sormontato da una Stele Ottagonale fate riferimento alla Spada nella Roccia cosa c’entra?   Con meraviglia abbiamo  notato che Ranverso lo chiamate Borgo. vi comunichiamo che l’unica costruzione visitabile e la Chiesa, invece  le cascine agricole sono tutte abbandonate non ci sono più residenti.   Sapete che  a Ranverso si seguono le frecce per accedere ad un percorso Museale.   Su Stupinigi  come sapete da anni e già  un Bene Unesco non crediamo che abbia bisogno di questi vostri riferimenti di Borgo, a noi  sembra di sminuire questo luogo nel vostro Magazine.   Staffarda un’Abbazia Cistercense segue altre strade rispetto a quelle di Ranverso luogo primitivo Di Storia Ospedaliera Antoniana.   Sul vostro Portale nei Borghi Piemontesi non compare Ranverso possiamo sapere la motivazione?

  in attesa di una vostra cortese risposta   ricevete un saluto dai Volontari spontanei Ersilio Teifreto