Il Comitato dei Devoti Intemediari.

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Il vaso di Pandora ormai è stato scoperchiato. E adesso praticamente è ‘lotta interna’ tra il comitato festeggiamenti di Maria Santissima di Casaluce, guidato dal presidente delegato Giuseppe Carione, e il parroco Don Michele Verolla della chiesa Santa Maria ad Nives di Casaluce. Il comitato con un comunicato durissimo che è stato pubblicato anche sui social e per il paese ha chiesto dei chiarimenti al parroco. Sottolineando anche che sono state chieste informazioni anche al Vescovo della Diocesi di Aversa in occasione dell’incontro tenutosi il 13 ottobre scorso. Prima di affrontare qualsiasi argomentazione il presidente Carione ha sottolineato comunque che “il comitato festeggiamenti non è sciolto e resta in carico come da Statuto. Resta in carica, altresì, fino alla definizione dell’istituente procedimento penale presso la Procura della Repubblica del tribunale di Napoli Nord ad Aversa”.

Il comitato festeggiamenti ha chiesto al parroco Verolla di “rendicontare le offerte dei devoti conseguite dal 15 al 19 ottobre nel corso della Festa della Madonna di Casaluce e come sono state accantonate tutte le offerte, comprese le sottoscrizioni effettuate e non autorizzate, raccolta contributi per i fuochi di artificio non autorizzati”. Ma non finisce qui perché la ‘bomba’ non è ancora arrivata: il comitato ha chiesto al parroco di “restituire la somma di 10.614 euro, soldi dei devoti anticipati dal Comitato al parroco per spese di competenza della Parrocchia per l’anno 2020-2021”. E in conclusione si chiede anche di “rendicontare tutti i cimeli, ori e argenti donati dai devoti della Madonna di Casaluce, dal 1° gennaio 2000 al 19 ottobre 2021 distinguendo quantità di oggetti d’oro, argenti, numero dei cimeli donati, il nominativo dei benefattori e come vengono custoditi”.