Associazione virtuale gli associati Art.18

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Buongiorno Sig. Maurel, le invio un scheda di presentazione della nostra Associazione Virtuale dove i  cittadini Online  possono esprimere  opinioni e idee   senza confini, molte persone  entrando in contatto aderiscono alle iniziative di volontariato dell’Associazione  volontariato, costantemente ci attiviamo in 10 persone mentre  altri partecipano  sporadicamente, il culmine del gradimento lo registriamo il 17 Gennaio per la festa dedicata al Santo Patrono a cui è dedicata la Chiesa e tutto il borgo,

presto Sig. Maurel seguirà un nostro comunicato, 

un cordiale saluto Ersilio Teifreto

——————————————————————————-PRESENTAZIONE 

Il nostro obbiettivo come associazione virtuale  A.S.A.R  amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso  è quello di vigilare con attenzione sulla Chiesa Abbaziale Monumento Nazionale contro l’eventualità di interventi che vadano a ledere  la possibilità da parte dei fedeli di potere entrare liberamente nella Chiesa  e poterla usufruire per la preghiera al Santo del Deserto patrono e protettore del borgo  luogo sacro.
Siamo dei volontari  e gradiremmo che i destinatari della nostra segnalazione ci tenessero presenti sui tavoli di lavoro conoscendo molti aspetti del luogo  possiamo collaborare per  migliorare la permanenza dei  visitatori e salvaguardare i beni storici antoniani di Ranverso.
Con osservanza Ersilio Teifreto
—————————————————————————————————–      PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE VIRTUALE – A.S.A.R.
Ranverso 15 Gennaio 2015 Atto di nascita dell’A.S.A.R. Associazione Virtuale  non lucrativa di utilità sociale denominata amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso, senza sede fissa, relaziona mediante l’uso di strumenti Internet.
Il Fondatore, Gestore, Responsabile e Coordinatore Sig. Ersilio Teifreto l’Articolo 18  sancisce i diritti inviolabili dell’uomo.
Rif. telef. 327/7361011
e-mail: ersilioteifreto@libero.it
URL: https://www.torinovoli.it Internet Sevice Pec Posta Elettronica -ersilioteifreto@pec.it Via Arduino 51/B Grugliasco (TO) Sede Installazione del Server ISP Atti parlamentari -4- Senato della Repubblica- 147

Modifica, è infatti destinato alle persone giuridiche, alle associazioni riconosciute. Le associazioni non riconosciute vale a dire la
gran parte delle forme associative non sono
persone giuridiche in senso tecnico. Un’associazione costituita con scrittura privata è
regolarmente costituita e può operare senza
ulteriori adempimenti. L’atto pubblico è obbligatorio per la costituzione solo qualora
l’associazione intendesse richiedere il riconoscimento della personalità giuridica. Tuttavia molte associazioni provvedono ugualmente alla registrazione presso l’Agenzia
delle entrate e alla registrazione dello statuto
con forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata. Ciò è necessario se un ente
vuole procedere con l’iscrizione ai registri
regionali o comunali o vuole ottenere la
qualifica di ONLUS in base al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e ancor più,
qualora l’associazione volesse richiedere
l’attribuzione di personalità giuridica. La registrazione è inoltre utile per attribuire all’atto costitutivo e allo statuto data certa ai
sensi dell’articolo 2704 codice civile, e poter
dimostrare nei confronti dei soci e soprattutto dei terzi che alla data della registrazione risulta effettivamente costituita l’associazione e che gli associati si sono dotati
di quel determinato statuto. Stanti tali premesse, esiste, di fatto, un vuoto normativo
che non permette ad aggregati di persone
di potersi costituire come una associazione
web o virtuale. Il disegno di legge in esame
elimina questo vuoto introducendo la possibilità di costituire una associazione virtuale,
caratterizzata dal non avere una sede fisica
quale luogo di incontro, ma un indirizzo internet presso il quale gli associati trovano
strumenti e risorse. Accanto all’indirizzo internet si ritiene opportuno predisporre un indirizzo di posta elettronica certificata a garanzia della ufficialità della comunicazione.
Degli elementi previsti obbligatori dell’atto
costitutivo, quello della sede è l’unico che
ha ancora caratteristiche materiali, mentre
per altri aspetti è già oggi possibile trovare
un’alternativa virtuale giuridicamente riconosciuta e produttiva di effetti. Ad esempio, è
possibile aprire un deposito bancario online
senza necessità di recarsi fisicamente presso
uno sportello, così come strumenti di e-governance permettono sempre più spesso il
deposito di atti online. In perfetta sintonia
con il tema proposto, il testo del disegno
di legge è stato discusso in rete attraverso
la piattaforma digitale LEX. Sono stati ricevuti circa 200 commenti aventi ad oggetto
note, integrazioni e suggerimenti. Sono
emerse alcune preoccupazioni in ordine alla
possibilità che alcuni possano utilizzare il
nuovo strumento associativo per creare false
organizzazioni non lucrative di utilità sociale
in modo da sfruttarne personalmente il ricavato e beneficiare di una serie di convenzioni. Si tratta di un aspetto molto importante, che merita la necessaria attenzione
sia da parte del legislatore che degli organismi preposti alla prevenzione e al controllo
dei reati societari, ma che non è necessariamente connesso al solo profilo della «associazione virtuale», la cui introduzione di
per se non determina alcun significativo elemento peggiorativo rispetto alla situazione
attuale. A fronte del riconoscimento di una
associazione senza alcun riferimento fisico,
vi è chi ha proposto di far coincidere l’indirizzo fisico dell’associazione con quello del
fondatore, individuandolo come figura che
deterrebbe il potere di rappresentanza e gestione, oppure, in alternativa, gli amministratori dell’associazione stessa. La stessa soluzione è stata proposta anche con riferimento
ai possibili controlli da parte delle forze dell’ordine e alla conseguente necessità di individuare i soggetti cui notificare eventuali accertamenti. In alternativa è stato proposto di
individuare il centro di responsabilità.

Testo Senato

articolo 18

Atti parlamentari – 2 – Senato della Repubblica – N. 1471
XVII LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI


ONOREVOLI SENATORI. – Il periodo storico
che stiamo vivendo è caratterizzato e sarà ricordato sicuramente come il periodo di inizio della terza rivoluzione industriale e culturale, che vede l’uso della rete internet diffondersi in maniera esponenziale riducendo
distanze e modificando profondamente i
modi di produzione e distribuzione, non
solo di beni e merci, ma anche di cultura.
Negli ultimi mesi in particolare è emerso
in modo sempre più diffuso il concetto di
«cloud», metodologia che permette di condividere strumenti e risorse online, quindi informazioni sempre disponibili in rete. La
condivisione del pensiero e della conoscenza
in maniera virtuale, quindi online, determina
uno spostamento del baricentro culturale
della società, che se in tempi classici poteva
essere identificato ad esempio con il filosofo, con la biblioteca, ora deve essere necessariamente inquadrato da un punto di vista collettivo e sociale. La possibilità di
avere sempre, ovunque e immediatamente
una risposta ad un quesito innesca apparentemente un impoverimento personale, una
diminuzione del bagaglio culturale costruito
dal singolo, mentre alimenta di fatto la
massa culturale globale. In altri termini,
mentre cento anni fa una persona di media
cultura aveva accesso limitato al sapere
non afferente alla propria sfera personale,
oggi si può a ragione ritenere che sia straordinariamente più semplice non detenere, ma
piuttosto accedere alle informazioni. In questo mondo di scambi e condivisione esiste
un sottoinsieme di persone che si aggrega
per motivi etici o sociali legati al volontariato, per motivi politici o per altri scopi,
in modo virtuale, utilizzando gli strumenti
propri di internet. Ci si riferisce ai forum
di discussione, alle piattaforme cloud di condivisione, alle piattaforme di deliberazione
secondo le modalità note di democrazia elettronica. Con il termine associazione virtuale
si intende una forma di aggregazione composta da una o più persone avente come caratteristica distintiva, rispetto alle associazioni in senso classico, quella di non avere
propriamente un luogo fisico di aggregazione, ma piuttosto di condividere tutti gli
elementi di una associazione in modo virtuale, ossia mediante l’uso di internet. La
Costituzione, all’articolo 2 stabilisce che:
«La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo
sia nelle formazioni sociali ove svolge la
sua personalità» e all’articolo 18 sancisce:
«I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che
non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete
e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare», in base all’articolo 21, inoltre «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la
parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». Dato tale contesto, il codice civile
disciplina le modalità secondo le quali un
determinato numero di persone può, per
fini leciti, aggregarsi e costituirsi come associazione. In particolare identifica nell’atto
costitutivo il momento iniziale di nascita
dell’associazione e ne regola i contenuti. Il
codice stabilisce che l’atto costitutivo di
una associazione debba indicare la sede legale alla quale l’associazione fa riferimento.
In generale non si richiede che l’atto costitutivo e lo statuto di una associazione siano
redatti in qualche forma particolare.