Quando Rosta era una frazione di Aggregato urbano pertinente del Comune di Rivoli. Viene eletto comune il 26 agosto 1694. Le principali testimonianze storiche del MedioEvo riguardano per lo più la sosta dei pellegrini lungo la via Francigena presso la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso. Attraverso il Quattro-Cinquecento Rosta non è ancora un borgo vero e proprio ma è composto da alcune case nell’attuale centro storico, circondate da campi e boschi.

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Rosta è un paese della bassa Val di Susa popolato da 4.700 abitanti circa. Situato ad una ventina di km da Torino, è oggi principalmente una comunità residenziale. Nato come frazione del Comune di Rivoli, viene eletto comune il 26 agosto 1694.
Le principali testimonianze storiche del MedioEvo riguardano per lo più la sosta dei pellegrini lungo la via Francigena presso la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso. Attraverso il Quattro-Cinquecento Rosta non è ancora un borgo vero e proprio ma è composto da alcune case nell’attuale centro storico, circondate da campi e boschi.
Nel Seicento il numero degli abitanti è stabilito intorno ad una quarantina, ma solo nei decenni successivi all’ondata di peste del 1630 la popolazione cresce in maniera significativa

All’inizio del Settecento il paese edifica la prima Casa Comunale ed inizia la costruzione della Chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. I dintorni di Rosta sono teatro degli scontri che riguardano l’assedio di Torino del 1706 e subiscono i saccheggi relativi al passaggio degli eserciti di Napoleone e dell’Impero Austro-Ungarico.
Nell’Ottocento la popolazione ammonta intorno alle cinquecento unità, la Parrocchia di Rosta diventa autonoma da quella di Rivoli e vengono costruite la prima scuola pubblica e la stazione della nascente ferrovia Torino-Susa. Nel 1873 arriva il Servizio Postale e successivamente anche il Servizio Telefonico.

Il Novecento

All’inizio del secolo, Rosta vede la completa ricostruzione della Cappella della Madonna delle Grazie, ormai pericolante e disagevole: l’antica costruzione, risalente forse al Quattrocento era stata Intitolata a San Rocco ed edificata sul luogo di un antico pilone dedicato a San Sebastiano. Anche l’antico Municipio (all’interno del borgo) viene sostituito dal nuovo edificio comunale, ancora in uso. Negli anni a cavallo del 1912 Rosta si dotò dell’illuminazione pubblica, e a partire dal 1920 inizia la costruzione dell’acquedotto, inizialmente gestito da alcuni privati e successivamente dal Comune. Nel 1985 si costruì il Depuratore delle Acque. Nel 1990 nasce la Biblioteca Comunale, intitolata al poeta locale Augusto Querro.

Personalità legate a Rosta

Giulio De Benedetti

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