RICONOSCIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI VIRTUALI.

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SENATO

Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA
N. 1471
DISEGNO DI LEGGE
d’iniziativa dei senatori LUCIDI, MORRA, CRIMI, SCIBONA e SERRA
COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 APRILE 2014
Disposizioni in materia di associazioni virtuali
TIPOGRAFIA DEL SENATO
Atti parlamentari – 2 – Senato della Repubblica – N. 1471
XVII LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI






































































































































































ONOREVOLI SENATORI. – Il periodo storico
che stiamo vivendo è caratterizzato e sarà ricordato sicuramente come il periodo di inizio della terza rivoluzione industriale e culturale, che vede l’uso della rete internet diffondersi in maniera esponenziale riducendo
distanze e modificando profondamente i
modi di produzione e distribuzione, non
solo di beni e merci, ma anche di cultura.
Negli ultimi mesi in particolare è emerso
in modo sempre più diffuso il concetto di
«cloud», metodologia che permette di condividere strumenti e risorse online, quindi informazioni sempre disponibili in rete. La
condivisione del pensiero e della conoscenza
in maniera virtuale, quindi online, determina
uno spostamento del baricentro culturale
della società, che se in tempi classici poteva
essere identificato ad esempio con il filosofo, con la biblioteca, ora deve essere necessariamente inquadrato da un punto di vista collettivo e sociale. La possibilità di
avere sempre, ovunque e immediatamente
una risposta ad un quesito innesca apparentemente un impoverimento personale, una
diminuzione del bagaglio culturale costruito
dal singolo, mentre alimenta di fatto la
massa culturale globale. In altri termini,
mentre cento anni fa una persona di media
cultura aveva accesso limitato al sapere
non afferente alla propria sfera personale,
oggi si può a ragione ritenere che sia straordinariamente più semplice non detenere, ma
piuttosto accedere alle informazioni. In questo mondo di scambi e condivisione esiste
un sottoinsieme di persone che si aggrega
per motivi etici o sociali legati al volontariato, per motivi politici o per altri scopi,
in modo virtuale, utilizzando gli strumenti
propri di internet. Ci si riferisce ai forum
di discussione, alle piattaforme cloud di condivisione, alle piattaforme di deliberazione
secondo le modalità note di democrazia elettronica. Con il termine associazione virtuale
si intende una forma di aggregazione composta da una o più persone avente come caratteristica distintiva, rispetto alle associazioni in senso classico, quella di non avere
propriamente un luogo fisico di aggregazione, ma piuttosto di condividere tutti gli
elementi di una associazione in modo virtuale, ossia mediante l’uso di internet. La
Costituzione, all’articolo 2 stabilisce che:
«La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo
sia nelle formazioni sociali ove svolge la
sua personalità» e all’articolo 18 sancisce:
«I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che
non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete
e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare», in base all’articolo 21, inoltre «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la
parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». Dato tale contesto, il codice civile
disciplina le modalità secondo le quali un
determinato numero di persone può, per
fini leciti, aggregarsi e costituirsi come associazione. In particolare identifica nell’atto
costitutivo il momento iniziale di nascita
dell’associazione e ne regola i contenuti. Il
codice stabilisce che l’atto costitutivo di
una associazione debba indicare la sede legale alla quale l’associazione fa riferimento.
In generale non si richiede che l’atto costitutivo e lo statuto di una associazione siano
redatti in qualche forma particolare (atto
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pubblico notarile o scrittura privata autenticata da notaio), e nemmeno che siano registrati. L’articolo 14 del codice civile («Le
associazioni e le fondazioni devono essere
costituite con atto pubblico») che peraltro
nel disegno di legge in esame è oggetto di
modifica, è infatti destinato alle persone giuridiche, alle associazioni riconosciute. Le associazioni non riconosciute vale a dire la
gran parte delle forme associative non sono
persone giuridiche in senso tecnico. Un’associazione costituita con scrittura privata è
regolarmente costituita e può operare senza
ulteriori adempimenti. L’atto pubblico è obbligatorio per la costituzione solo qualora
l’associazione intendesse richiedere il riconoscimento della personalità giuridica. Tuttavia molte associazioni provvedono ugualmente alla registrazione presso l’Agenzia
delle entrate e alla registrazione dello statuto
con forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata. Ciò è necessario se un ente
vuole procedere con l’iscrizione ai registri
regionali o comunali o vuole ottenere la
qualifica di ONLUS in base al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e ancor più,
qualora l’associazione volesse richiedere
l’attribuzione di personalità giuridica. La registrazione è inoltre utile per attribuire all’atto costitutivo e allo statuto data certa ai
sensi dell’articolo 2704 codice civile, e poter
dimostrare nei confronti dei soci e soprattutto dei terzi che alla data della registrazione risulta effettivamente costituita l’associazione e che gli associati si sono dotati
di quel determinato statuto. Stanti tali premesse, esiste, di fatto, un vuoto normativo
che non permette ad aggregati di persone
di potersi costituire come una associazione
web o virtuale. Il disegno di legge in esame
elimina questo vuoto introducendo la possibilità di costituire una associazione virtuale,
caratterizzata dal non avere una sede fisica
quale luogo di incontro, ma un indirizzo internet presso il quale gli associati trovano
strumenti e risorse. Accanto all’indirizzo internet si ritiene opportuno predisporre un indirizzo di posta elettronica certificata a garanzia della ufficialità della comunicazione.
Degli elementi previsti obbligatori dell’atto
costitutivo, quello della sede è l’unico che
ha ancora caratteristiche materiali, mentre
per altri aspetti è già oggi possibile trovare
un’alternativa virtuale giuridicamente riconosciuta e produttiva di effetti. Ad esempio, è
possibile aprire un deposito bancario online
senza necessità di recarsi fisicamente presso
uno sportello, così come strumenti di e-governance permettono sempre più spesso il
deposito di atti online. In perfetta sintonia
con il tema proposto, il testo del disegno
di legge è stato discusso in rete attraverso
la piattaforma digitale LEX. Sono stati ricevuti circa 200 commenti aventi ad oggetto
note, integrazioni e suggerimenti. Sono
emerse alcune preoccupazioni in ordine alla
possibilità che alcuni possano utilizzare il
nuovo strumento associativo per creare false
organizzazioni non lucrative di utilità sociale
in modo da sfruttarne personalmente il ricavato e beneficiare di una serie di convenzioni. Si tratta di un aspetto molto importante, che merita la necessaria attenzione
sia da parte del legislatore che degli organismi preposti alla prevenzione e al controllo
dei reati societari, ma che non è necessariamente connesso al solo profilo della «associazione virtuale», la cui introduzione di
per se non determina alcun significativo elemento peggiorativo rispetto alla situazione
attuale. A fronte del riconoscimento di una
associazione senza alcun riferimento fisico,
vi è chi ha proposto di far coincidere l’indirizzo fisico dell’associazione con quello del
fondatore, individuandolo come figura che
deterrebbe il potere di rappresentanza e gestione, oppure, in alternativa, gli amministratori dell’associazione stessa. La stessa soluzione è stata proposta anche con riferimento
ai possibili controlli da parte delle forze dell’ordine e alla conseguente necessità di individuare i soggetti cui notificare eventuali accertamenti. In alternativa è stato proposto di
individuare il centro di responsabilità in un
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indirizzo web o di posta elettronica certificata, indicando parallelamente come «garante» un soggetto o ente fisico che non rivesta necessariamente anche il ruolo di sede
legale. Tali ultimi commenti non sono apparsi applicabili perché tramite l’obbligo di
PEC si risale al responsabile dell’associazione. Alcune osservazioni hanno riguardato
l’accostamento della sede legale con il luogo
dove è istallato il server dell’ISP, in quanto
molto spesso i server sono stranieri e soggetti a continui spostamenti. È inoltre stata
sollevata anche la problematica della prefettura di riferimento per l’iscrizione di associazioni che utilizzano (volutamente o
meno) un server estero. In riferimento a
tali osservazioni si è intervenuti prevedendo
che per ISP con server non installati su terreno italiano si faccia riferimento alla prefettura di Pisa, in quanto Pisa è sede del registro italiano dei siti web e quindi già attualmente centro di eccellenza in materia.
Sono state consigliate anche diverse misure
di garanzia preventive tra le quali la sostituzione del termine «internet» con «reti di telecomunicazione» al fine di ricomprendere
eventuali future segmentazioni della rete o
sue trasformazioni in altre tipologie non
espressamente prese in considerazione dal
presente testo. Si ritiene, tuttavia, che l’utilizzo del termine «internet» – già presente
nella normativa nazionale risulti sufficientemente generale ed ampio, nelle intenzioni
del proponente, per ricomprendere anche future evoluzioni della rete. È stato suggerito
che l’associazione non debba generare alcun
coinvolgimento fisico partecipativo degli associati, in quanto ciò avrebbe vanificato la
mancanza di una sede fisica. A tale proposito
si è ritenuto di non intervenire in modo più restrittivo sulle finalità dell’associazione, la
quale deve rimanere virtuale solo negli elementi costitutivi, potendo disporre diversamente, se lo ritiene, in quelli materiali. Inoltre, è apparso opportuno indicare la responsabilità della tutela di documenti legali, fiscali e
personali in un garante delle associazioni virtuali che certifichi inoltre l’esistenza del server e quindi dell’ISP corrispondente. Si è, infine, proposta la realizzazione di un’archivio
nazionale certificato, sotto il controllo Statale,
con specifici parametri di ricerca, quali l’indirizzo IP (specificato nel sito), congiunto all’indirizzo PEC, in maniera tale da verificare
univocamente l’esistenza e la validità dell’associazione. Questo stesso potrebbe essere utilizzato come sito comune nel quale conservare ogni tipo di documento sensibile, facilitando fra l’altro il controllo da parte delle
forze dell’ordine, le quali ovviamente svolgeranno le loro attività di controllo in modalità
virtuale. Si potrebbe, in tal caso, prevedere
un modesto costo di iscrizione o «affitto» in
maniera tale da autogestire i costi di mantenimento ed una prevedibile esigenza di crescita
dell’archivio. In sede di redazione del testo si
è ritenuto, tuttavia, che questi importanti
aspetti siano comunque garantiti dal registro
delle associazioni, già previsto.
Ciò premesso, l’articolo 1 del presente disegno di legge definisce in maniera chiara
ed univoca la nozione di associazione virtuale. Nell’articolo 2, comma 1, si prevede
che il deposito dell’atto costitutivo dell’associazione e dello statuto possa essere perfezionato on line. Nel successivo comma 2 si sancisce che la sede fisica sia indicata nell’atto
solo se prevista: essa non è dunque obbligatoria. Il comma 3 prevede che l’atto costitutivo
contenga l’indirizzo internet dell’associazione
e l’indirizzo di posta elettronica certificata. I
commi 4 e 5 dell’articolo 2 escludono la presenza fisica degli associati alle riunioni e ai
momenti decisionali, pur prevedendo che
essi debbano partecipare alla discussione e
alla votazione. Nell’articolo 3 si prevede
che, quando la legge fa dipendere determinati
effetti dalla sede delle persone giuridiche, per
le associazioni virtuali prive di sede vale il
luogo ove risulta installato il server dell’ISP
che fornisce il sito web dell’associazione virtuale, ovvero il server dell’ISP-Internet Service Provider, che fornisce la casella di posta
elettronica certificata. Laddove si tratti di ser-
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ver installati al di fuori del territorio italiano,
si fa riferimento al luogo in cui ha sede il registro anagrafico dei domini internet italiani e
quindi, come accennato, alla città di Pisa.
Nell’articolo 4 si prevedono modifiche al codice di procedura civile in materia della competenza per territorio. Nell’articolo 5 si regolano le procedure per l’eventuale riconoscimento della personalità giuridica delle associazioni virtuali. All’articolo 6 si prevedono
le procedure per l’eventuale ottenimento della
qualifica di associazione di promozione sociale da parte di una associazione virtuale.
Nell’articolo 7 sono disciplinati i requisiti
per l’eventuale ottenimento della qualifica di
associazione non lucrativa di utilità sociale
(O.N.L.U.S.) da parte di una associazione virtuale. Nell’articolo 8 si sancisce la disciplina
transitoria. L’articolo 9 reca la clausola di entrata in vigore.
Anche alla luce del dibattito che ha accompagnato la preparazione del disegno di
legge in esame, se ne auspica un celere e
positivo esame.
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DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
(Definizioni)

  1. Si definisce «associazione virtuale» una
    forma di aggregazione composta da una o
    più persone avente come caratteristica distintiva, rispetto alle associazioni in senso classico, quella di non avere propriamente un
    luogo fisico di aggregazione, ma piuttosto
    di condividere tutti gli elementi di un’associazione in modo virtuale, ossia mediante
    l’uso degli strumenti propri di internet.
  2. Il centro di aggregazione di riferimento
    di una associazione virtuale è un sito internet, che contiene o dal quale si accede a
    strumenti interattivi di discussione e deliberazione online, posta elettronica, forum, piattaforme.
  3. Ai fini della presente legge di definisce
    «server» ogni componente o sotto-sistema
    informatico di elaborazione che fornisce un
    qualunque tipo di servizio ad altre componenti, chiamate «client», che ne fanno richiesta attraverso una rete di computer.
  4. Ai fini della presente legge si definisce
    internet service provider (ISP) ovvero «provider» una struttura commerciale o un’organizzazione che offre agli utenti residenziali o
    alle imprese, dietro stipulazione di un contratto di fornitura, servizi internet, l’accesso
    a internet e la posta elettronica certificata.
    Atti parlamentari – 7 – Senato della Repubblica – N. 1471
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    Art. 2.
    (Modifiche al codice civile)
  5. Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) dopo l’articolo 14 è inserito il seguente:
    «Art. 14-bis (Atto costitutivo delle associazioni virtuali). La costituzione di una associazione virtuale avviene mediante invio
    dell’atto costitutivo alla cancelleria del tribunale che ha giurisdizione sul luogo di cui all’articolo 46, tramite casella di posta elettronica certificata, anche ai fini della certezza e
    computabilità della data della scrittura ai
    sensi e per gli effetti dell’articolo 2704»;
    b) all’articolo 16, primo comma, dopo
    la parola: «sede» sono inserite le seguenti:
    «ove prevista»;
    c) all’articolo 16 è aggiunto, in fine, il
    seguente comma:
    «L’atto costitutivo e lo statuto delle associazioni virtuali contengono l’indirizzo internet dell’associazione e l’indirizzo di posta
    elettronica certificata. Atto costitutivo e statuto sono resi disponibili e immediatamente
    accessibili sul sito internet dell’associazione
    virtuale»;
    d) all’articolo 21, primo comma, la parola: «presenza» è sostituita dalla seguente:
    «partecipazione» e le parole: «degli intervenuti» sono sostituite dalle seguenti: «dei partecipanti»;
    e) all’articolo 21, secondo comma, la
    parola: «presenza» è sostituita dalla seguente: «partecipazione» e le parole: «dei
    presenti» sono sostituite dalle seguenti: «degli associati partecipanti»;
    f) all’articolo 46 è aggiunto, in fine, il
    seguente comma:
    «Per le associazioni virtuali prive di
    sede si ha riguardo al luogo in cui è installato il server dell’ISP, che fornisce il sito internet dell’associazione virtuale, ovvero al
    Atti parlamentari – 8 – Senato della Repubblica – N. 1471
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    luogo in cui è installato il server dell’ISP
    che fornisce il servizio di posta elettronica
    certificata. Laddove si tratti di server installati al di fuori del territorio nazionale, si fa
    riferimento al luogo in cui ha sede il registro anagrafico dei domini internet italiani».
    Art. 3.
    (Modifiche al codice di procedura civile)
  6. All’articolo 19 del codice di procedura
    civile è aggiunto, in fine, il seguente
    comma:
    «Per le associazioni virtuali si ha riguardo
    al luogo nella cui provincia è installato il
    server dell’ISP che fornisce il sito internet
    dell’associazione virtuale, ovvero al luogo
    nella cui provincia è installato il server dell’ISP che fornisce il servizio di posta elettronica certificata. Laddove si tratti di server
    installati al di fuori del territorio nazionale,
    si fa riferimento al luogo in cui ha sede il
    registro anagrafico dei domini internet italiani».
    Art. 4.
    (Modifiche al regolamento di cui al decreto
    del Presidente della Repubblica 10 febbraio
    2000, n. 361)
  7. Al regolamento di cui al decreto del
    Presidente della Repubblica 10 febbraio
    2000, n. 361, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) all’articolo 1, dopo il comma 3, è inserito il seguente:
    «3-bis: La domanda per il riconoscimento
    di persona giuridica di una associazione virtuale, è presentata, a titolo non oneroso, alla
    prefettura nella cui provincia è installato il
    server dell’ISP che fornisce il sito internet
    dell’associazione virtuale o nella prefettura
    nella cui provincia è installato il server del-
    Atti parlamentari – 9 – Senato della Repubblica – N. 1471
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    l’ISP che fornisce il servizio di posta elettronica certificata. Laddove si tratti di server
    installati al di fuori del territorio italiano la
    domanda è presentata alla prefettura di
    Pisa»;
    b) all’articolo 4, comma 1, dopo le parole: «sede della persona giuridica» sono inserite le seguenti: «ovvero, per le associazioni virtuali prive di sede, l’indirizzo internet e la casella di posta elettronica certificata»;
    c) all’articolo 4, comma 2, dopo le parole: «trasferimento della sede e l’istituzione
    di sedi secondarie» sono aggiunte le seguenti: «ovvero, per le associazioni virtuali
    prive di sede, il cambio dell’indirizzo internet o della casella di posta elettronica certificata».
    Art. 5.
    (Modifiche alla legge 7 dicembre 2000,
    n. 383)
  8. Alla legge 7 dicembre 2000, n. 383,
    sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) all’articolo 3, comma 1, alinea, dopo
    le parole: «sede legale» sono inserite le seguenti: «ovvero, per le associazioni virtuali
    prive di sede, l’indirizzo internet e la casella
    di posta elettronica certificata»;
    b) all’articolo 9, comma 1, dopo le parole: «sede dell’associazione e l’ambito territoriale di attività» sono aggiunte, in fine, le
    seguenti: «ovvero, per le associazioni virtuali prive di sede, l’indirizzo internet e la
    casella di posta elettronica certificata»;
    c) all’articolo 9, comma 2, dopo le parole: «il trasferimento della sede» sono inserite le seguenti: «ovvero, per le associazioni
    virtuali prive di sede, il cambio dell’indirizzo internet o della casella di posta elettronica certificata».
    Atti parlamentari – 10 – Senato della Repubblica – N. 1471
    XVII LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI
    Art. 6.
    (Modifica al decreto legislativo 4 dicembre
    1997, n. 460)
  9. All’articolo 10, comma 1, del decreto
    legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, dopo
    le parole: «i cui statuti o atti costitutivi, redatti nella forma dell’atto pubblico o della
    scrittura privata autenticata o registrata»,
    sono inserite le seguenti: «ovvero, per le associazioni virtuali, resi disponibili e immediatamente accessibili sul sito internet dell’associazione virtuale e contenenti l’indirizzo internet dell’associazione e l’indirizzo
    di posta elettronica certificata».
    Art. 7.
    (Disciplina transitoria)
  10. Le prefetture apportano le necessarie
    modificazioni ai registri di propria competenza nel termine di novanta giorni dalla
    data di entrata in vigore della presente
    legge.
    Art. 8.
    (Entrata in vigore)
  11. La presente legge entra in vigore il
    giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.