Abbazia di S, Antonio di Ranverso Monastero (To) L’antico Ospedale è quella dell’ospedale, che deriva il suo nome da “hospitaiae”, che in antico indicava un albergo con ristoro e possibilità di cura per i pellegrini.

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Nel Medioevo viaggiare era un’avventura. Le strade erano poche, tra  le più frequentate quelle che portavano dal centro dell’Europa ai luoghi santi di pellegrinaggio, come Roma e Gerusalemme.  Quando non si poté più andare in Terra Santa per le invasioni turche, i pellegrini si dirigevano verso San Giacomo di Compostela, nella Galizia spagnola. Queste strade erano dette “cammini” che  “romei” e “jacobei” percorrevano a piedi, fruendo dell’ospitalità di monasteri, abbazie, conventi e ricoveri laici posti a distanze raggiungibili dal pellegrino in una giornata di cammino (circa 30 km.). Questi percorsi inizialmente pensati per facilitare i pellegrini servirono anche a mercanti e ladri, a soldati di ventura ed avventurieri, così viaggiare era anche un rischio.

Abbazia di S, Antonio di Ranverso (To) L’antico Ospedale

Delle strutture di ospitalità laiche poco è rimasto, se non nella memoria popolare (Osteria del Leon d’Oro, ai Tre Re), mentre quelle religiose, se pur si è mutato nel tempo l’uso, ci sono pervenute pressoché intatte. La struttura più diffusa collegata al monastero, è quella dell’ospedale, che deriva il suo nome da “hospitaiae”, che in antico indicava un albergo con ristoro e possibilità di cura per i pellegrini.

Uno degli itinerari medioevali è quello che si snoda nella bassa valle di Susa e che a Susa si biforca verso i due passi: quello del Monginevro risale l’alta valle che fu tenuta dagli Albon, signori del Delfinato, invece I’ antica strada romana della valle del Cenischia.