Oggi vi voglio raccontare di una delle cose che più colpiscono e suscitano la curiosità dei viandanti che approdano a Sant’Antonio di Ranverso, il masso erratico.

Posted on

#iorestoacasa
#ilmuseochevive
#leincredibilistorie
Oggi vi voglio raccontare di una delle cose che più colpiscono e suscitano la curiosità dei viandanti che approdano a Sant’Antonio di Ranverso, il masso erratico.
“A fianco della chiesa è presente una di queste grandi pietre, trascinate fin qui durante le glaciazioni.
La sua particolarità consiste nell’essere sormontato da un pilastro di pietra alto circa un metro e mezzo, culminante con il simbolo “Tau”, scolpito sulla superficie. Secondo la tradizione medievale, questo pilastro rappresenta un simbolo, che attesta la vittoria della fede cristiana contro le forze magiche delle credenze pagane. L’isolamento e l’imponenza dei massi erratici favorirono sin da tempi remoti la diffusione di forme di culto “litico”, fondate sul presupposto che certe pietre siano provviste del potere di esercitare effetti benefici o
taumaturgici, generati dal contatto fisico con la loro superficie.
il tramite attraverso il quale energie soprannaturali, promananti da qualche divinità, agissero sull’uomo suscitando guarigioni o stimolando la fecondità femminile.
La colonna con la croce a forma di Tau (T), sostituiva i simboli della taumaturgia cristiana a quelli delle antiche credenze, era un richiamo per i pellegrini in cerca di
riposo e ristoro, e annunciava in particolare di un luogo per meditare e pregare.”

tratto da facebookprcettoria