Nobile Gaston

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Gli Antoniani di Ranverso

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Sull’epigrafe, situata nella facciata parrocchiale, sopra la data figura, seppur rovinato, il rilievo di una grande lettera T la “Tau” greca.

La lettera “Tau” era il simbolo dell’ordine degli Ospedalieri di Sant’Antonio Abate, fondato in Francia, nel Delfinato, alla fine del XI secolo.
La scalpellatura di questa lettera fu effettuata, probabilmente, dopo il giugno 1797 quando il governo della Repubblica Ligure ordinò con la soppressione di tutti i titoli nobiliari la conseguente abolizione di insegne, stemmi e di tutta la simbologia araldica che ornava in gran quantità palazzi e chiese di Genova e Liguria.
Le reliquie di S. Antonio Abate considerato il primo grande eremita vissuto tra il 250 ed il 356, furono portate presso il priorato benedettino di Motte-St Didier vicino a Vienne.
Il nobile Gaston, per adempiere ad un voto per la guarigione del figlio Guérin, con altri otto compagni si dedica alla cura del cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” di cui erano affette le persone che accorrevano in quel luogo per chiedere l’intercessione del Santo.
Gli Ospedalieri, laici, professano norme di vita religiosa e dipendono spiritualmente dai monaci.
Indossano un abito con un distintivo di panno celeste a forma di “tau”, evocante la gruccia di S. Antonio Abate e detta perciò la “potenza” del Santo.
Gli Antoniani di Vienne danno vita, chiamati dalla Santa Sede e da vari vescovati, dalla seconda metà del XII secolo, a numerose fondazioni o sono presenti in ospedali già costituiti.
In Italia la prima fondazione nota è quella di Ranverso, nei pressi di Torino.
In Liguria l’unico ospedale antoniano documentato è quello di Savona nei pressi dell’attuale chiesa di San Giovanni, nella città bassa.
Interessante è la collocazione di due chiese, entrambe dedicate a S. Antonio Abate: quella di Murialdo recante anch’essa l’emblema araldico dei Del Carretto e della “Tau” e quella, appunto, di Magliolo.
I due insediamenti Antoniani erano situati lungo due importanti direttrici viarie: la prima molto antica andava dal Finale alle Langhe, la seconda collegava Perti e Finalborgo con Gorra, Tovo e Magliolo.
Gli Antoniani sceglievano le grandi vie di comunicazione come luoghi dove esercitare la loro assistenza.
E’ possibile dunque ipotizzare che a Murialdo e a Magliolo in virtù, anche, della testimonianza dei manufatti fossero presenti con un piccolo “ospitale” o con un punto di sosta per i pellegrini.