Piona lago di Como

Sebbene il primo documento relativo a un priorato di Piona non si trovi che nel 1264, è probabile che il luogo dove essa sorge fosse abitato fin dall’epoca romana e avesse accolto fin dal Mille eremiti e penitenti. La data di fondazione del monastero rimane comunque incerta e, se prima del 1264 non se ne trova traccia alcuna, nei secoli seguenti i visitatori mandati da Cluny ne fanno regolare menzione. Rimase però sempre un semplice priorato e non fu mai abbazia (il termine attuale, improprio giuridicamente, è comunque d’uso comune) fino alla riduzione in “commenda” e alla soppressione in epoca napoleonica. Passata in mani private, venne salvata dalla distruzione, restaurata e affidata nel 1937 ai monaci cistercensi di Casamari, impegnati in una difficile quanto meritoria opera di rivitalizzazione di edifici religiosi anche estranei alla tradizione cistercense, che le hanno ridato vita facendone un centro di spiritualità, ma anche e soprattutto una frequentatissima meta di gite domenicali specialmente nella bella stagione.