La Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso e soprannominata impropriamente “Precettoria”Il Ministero dei Beni Culturali di Torino la identifica come Abbazia Il complesso monastico di Sant’Antonio di Ranverso nata sul tratto della Via Francigena

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Abbazia la Chiesa del complesso monastico di Sant’Antonio di Ranverso,

 è soprannominata impropriamente “La Precettoria”  la Chiesa appartenuta  ai devoti monaci della Congregazione arrivati da  Motte Saine Didier Francia (in breve, Antoniani).
Chiesa Sant’Antonio Abate di Ranverso:
I monaci nel 1.188 si stabilirono a Ranverso, fondando la loro

” Casa  Precettoria Ospedale”

In seguito alla loro  soppressione nel 1.776, con bolla di Papa Pio VI subentrarono  l’Ordine di Santissimi Maurizio e Lazzaro  gli imposero un  vincolo di  Cult Cattolico  così  diventarono i custodi dell’Abbazia come riporta scritto l’antica targa in legno posizionata  nel Pronao lato SN. all’ingresso della Chiesa.
Gli edifici del concentrico furono costruiti distanti dalla Chiesa e avevano funzioni diverse sono: l’ospedale Lazzaretto la casa del Precettore con  uso foresteria. ed altri edifici tipo cascine per usi di vita quotidiana.
Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso:
1)La chiesa primitiva nacque  come cappella costruita su un ex  pilone votivo  nel secolo 1.150.

2)Adiacente alla Chiesa i monaci ottennero il permesso di costruire un Cimitero.

3)La Chiesa pervenuta con bolla di Papa Pio VI nel 17 Dicembre 1776.

4)Nel 1.883 la Chiesa fu dichiarata Monumento Nazionale e protetta dallo Stato Italiano.

5)La Chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate e l’unica  definita  da studiosi come Mons. Italo Ruffino esperto della Storia Antoniana una piccola Cappella Sistina nella Bassa Val di Susa.

Ersilio Teifreto allievo di Don Ruffino divulgatore d

Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso

Abbazia

Abbazia
Il complesso monastico di Sant’Antonio di Ranverso, sul tratto della Via Francigena tra Rivoli e Avigliana, all’imbocco della Val di Susa, è uno dei più celebri esempi del gotico internazionale. In una cornice naturale ben conservata, il complesso architettonico appare ancora oggi perfettamente riconoscibile nella sua composizione originaria, comprendente oltre alla chiesa, il monastero (con annesso chiostro conservatosi), l´ospedale (del quale si conserva integra solo la notevole facciata con ghimberga e pinnacoli), presso il quale i monaci Antoniani fornivano assistenza ai malati del cosiddetto fuoco di Sant’Antonio (o ignis sacris), nonché un articolato sistema di cascine. Nel XIII e XIV secolo l’Abbazia subì molti ampliamenti e rifacimenti e sul finire del 1400 si arricchì delle pregevoli decorazioni in terracotta sagomate con disegni di fiori e frutta, sugli archi di ingresso e sulla facciate dell’Ospedale. Pure del ‘400 sono i mirabili affreschi di Giacomo Jaquerio che decorò l’interno della Chiesa.  L’ altare maggiore è sovrastato dallo splendido polittico di Defendente Ferrari eseguito nel 1531 per commessa della Comunità di Moncalieri.  Gli Antoniani cessarono la loro attività presso l’Abbazia nel 1776 quando la proprietà del complesso, con le sue dipendenze agrarie, passò all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Il complesso è ancora oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano.

Info:

Proprietà: Non disponibile
Direttore: REGIONE PIEMONTE
Ingresso: 2,60€; Riduzione 1,60€
Giorni e orario apertura: Chiuso temporaneamente (Covid-19)Comune: Rosta
Indirizzo: Località Sant’Antonio di Ranverso – Buttigliera Alta
CAP: 10090
Provincia: TO
Regione: Piemonte
Telefono: 0119367450
Email: pstorico@mauriziano.it
Sito web: https://www.mauriziano.it