News torinovoli presenta la bravissima Grafologa Candida Livatino invitata da PaiseMiu a Novoli (LE).

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Candida Livatino: “La grafologia mi ha conquistata per amore di mio figlio”.

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LivatinoNovoli (Le) – “Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei” questo è il titolo che viene spontaneo dare al primo incontro “Mi racconti un libro?” ideato e promosso dalla Redazione giornalistica di Paisemiu.com.

Presso la Saletta della Cultura “Gregorio Vetrugno”, in via Matilde, a Novoli di fronte ad un buon numero di partecipanti (circa 80 le presenze), la grafologa Candida Livatino ha presentato il suo libro “Le sfumature della scrittura”, parterre de rois di ospiti: la psicopedagogista e specializzata in psicologia della scrittura Maria Rosaria Carnevali e l’avvocato penalista Franco De Iaco (noto alle cronache per essere il difensore Cosima Serrano, madre della coimputata Sabrina Misseri e zia della defunta Sara Scazzi), che si sono alternati al microfono, coordinati dalla meticolosa moderazione del Direttore Responsabile di Paisemiu.com Gabriella Fortunato.

Un fiume in piena Candida Livatino, con precisione e adorazione per il suo lavoro, ha spiegato con meticolosità parte dei segreti della scrittura: curvilinea, fluida, ascendente, discendente, lettere tonde e aperte, il tutto come sfumatura ai tratti salienti del carattere di chi le scrive. “Mi sono avvicinata alla grafologia per capire il carattere di mio figlio, ed ho scoperto in lui doti straordinarie grazie ai tratti salienti della sua scrittura” – ha detto in modo fiero. Quindi, alla base c’è stato il figlio e l’amore come valore aggiunto di una passione che per lei è diventato lavoro.

Interessante esperienza che apre gli occhi della curiosità su un mondo affascinante, appunto come scritto sopra: “Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei”.

Ad avvalorare l’importanza di questa scienza nel mondo della Giustizia a corredo, qualora ce ne fosse bisogno, sia dell’impianto accusatorio sia di quello difensivo, c’è stato l’intervento del noto penalista Franco De Iaco che ha spiegato ai presenti il valore di tali consulenze, evidenziando come i processi oramai vengano “sporcati” dalle ingerenze esterne e dalle esigenze televisive che il più delle volte inficiano sul loro corretto svolgimento.

Non meno interessante è stato il punto di vista di Maria Rosaria Carnevali che ha spiegato l’importanza della scrittura anche nel capire i lati caratteriali dei bambini.

Il pubblico, attento fino alla fine, ha partecipato con trasporto facendosi analizzare da Candida Livatino che, a detta degli interessati, non ha sbagliato nulla di ciò che ha letto tra le righe.