Non abbiamo bisogno dei droni sulla Fòcara.

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       la fòcara galleria con un piano base

News Magazine di ToriNovoli

Non abbiamo bisogno dei droni sulla Fòcara.

Novoli nei giorni 16/17/ 18 di Gennaio 2020 – si alzerà in volo sulla Fòcara un  drone con il compito non di mappare le  diverse aree cittadine,bensì di riprendere il più grande falò nei momenti strategici

del suo lento spegnersi fino a diventare cenere, la Fòcara  il prossimo  anno  si ripresenterà risorgendo in una forma diversa come la Fenice risorta  dalle sue stesse ceneri. Si tratta di un’operazione che non entusiasma molto i cittadini che hanno nostalgia delle passate edizioni, infatti le eccessive novità fanno piangere i Novolesi lacrime amare, gli organizzatori ci tranquillizzano dicendoci  che a  comandare i droni ci sarà, come previsto dalla normativa Enac, un pilota autorizzato al volo urbano.

Fermiamo i droni durante la festa della Fòcara.

La filosofia che si dovrebbe adottare nelle prossime edizioni e quella di non imporre uno spettacolo troppo futuristico, il comitato della festa  cerchi di interpretare al meglio le aspettative dei Novolesi che si vogliono godere nei 3 giorni di festa  il mistero di quanti giorni dureranno le fiamme, dove cadrà il primo muro di fascine della Focara a secondo del vento e le intemperie in atto in quei giorni sempre avverse, senza abbandonare il solco della tradizione di Cultura Popolare Contadina.

Autore Ersilio Teifreto volontario Paesologo e divulgatore dell’evento Fòcara nel Nord Italia.