Ritornati i Templari per combattere l’avanzata di nuove religioni in Italia

I Templari del medioevo combattevano i musulmani. Oggi è ancora così?
“Il confronto con l’islam va guardato nella storia. L’islam è una religione che si è espansa sempre con la scimitarra”.

Beh, noi abbiamo fatto le crociate…
“Quelle sono nate per difendere i pellegrini, non per attaccare. E poi la differenza è un’altra. Non entro nei particolari di cosa dice il Corano, ma su un punto è chiaro: tutti devono diventare musulmani. Personalmente non credo che Allah sia il padre di Gesù. Fine. Quindi io seguo Cristo e non Maometto”.

Il problema della convivenza con l’islam è stato aumentato dei flussi migratori?
“Le migrazioni sono sempre state un fenomeno straordinario e vano favorite, ma anche irregimentate. Altrimenti diventano conquiste. E noi non vogliamo essere conquistati dagli unni o dai mongoli. Abbiamo combattuto per evitarlo. Moltissimi di questi immigrati sono poveretti, certo. Ma altri vengono appositamente per creare zizzania. E se vuoi portare zizzania, allora sei un mio nemico. Non dimentichiamo che, come ha giustamente sottolineato Mons. Giovanni D’Ercole, Vescovo di Ascoli Piceno, ci hanno tagliato la gola per 1.500 anni”.

In Francia è successo anche a padre Jacques.
“Non dico che chi viene con i barconi voglia tagliarci la gola. Ma dobbiamo trovare la maniera di aiutarli a casa loro. Obiettivo possibile, ma che non viene perseguito per motivi che mi sfuggono”.

E allora le chiedo: è possibile un dialogo con l’islam?
“Solo il rispetto reciproco può portarci a vivere sereni. Il principio deve essere: se vivi nella mia Nazione devi rispettare la mia cultura, come faccio io quando vengo nei tuoi paesi”.

E lei la vede questa reciprocità?
“Non credo ci sia. Non dimentichiamo che i loro capi religiosi sono anche capi politici. Poi io concordo con il Papa quando cerca il colloquio e i Templari lavoreranno sempre per la pace, anche con gli islamici”

Senza piegarsi, però.
“Una settimana dopo la carneficina a Parigi (attentato al Bataclan, nrd), noi Templari siamo stati gli unici ad aprire e presidiare 120 chiese in Italia. Un gesto simbolico che ha colpito i musulmani”.

Perché?
“Dobbiamo mostrare al mondo islamico il nostro coraggio, non la forza delle armi. Solo così avranno rispetto di noi e potremo convivere. Non bisogna rispondere col kalashnikov a chi ti spara con un kalashnikov. Non abbiamo bisogno delle armi per dimostrare che la nostra religione è diversa dalla loro. Io dico migliore”.
rilevatore Ersilio Teifreto

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