La Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso nota anche come piccola “Sistina” piemontese per via dei numerosi affreschi quattrocenteschi che la decorano.

Disposta in senso longitudinale, la Val di Susa è percorsa dalla Dora Riparia ed attraversata dalle Alpi Cozie e Graie. Da questa valle passava nel Medioevo il “Sentiero dei Franchi”, la strada maestra per la Gallia. E lungo l’impervia Via Francigena che saliva al Moncenisio sorsero alcune abbazie che, oltre a fornire un ristoro ai viandanti, avevano anche la funzione di ostacolare le invasioni saracene. La prima che si incontra, poco fuori Torino, nei pressi di Rivoli, è quella di Sant’Antonio di Ranverso nota anche come piccola “Sistina” piemontese per via dei numerosi affreschi quattrocenteschi che la decorano.
Percorsa da eserciti di ogni epoca (Carlo Magno l’attraversò per venire in Italia a combattere i Longobardi), la Valle conta moltissime costruzioni difensive: il Castello del Conte Verde presso Condove, la casa-forte dei Visconti di Villarfocchiardo, il Castello Borello di fronte a Bussoleno, il Castello medioevale del XII secolo di San Giorio, paese dal nucleo antico culminante con la Cappella del Conte (1328), che fa parte del circuito del Museo Diocesano di Susa. Ma il più famoso e suggestivo è il Forte di Exilles, poco dopo Susa.
rilevatore Ersilio Teifreto

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