Scheda Tecnica di costruzione presentata da Massimiliano ed Ersilio Teifreto fondatore del centro Italiano per la cameretta di Torino Max Camerette/LA CAMERA DI VINCENT VAN GOGH IN ARLES

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LA CAMERA DI VINCENT VAN GOGH IN ARLES 

Scheda Tecnica di costruzione presentata da Massimiliano ed Ersilio Teifreto fondatore del centro per le camerette di Torino Max Camerette

Seguendo le indicazioni della lettera di Van Gogh all’amico Paul Gauguin (ottobre

1888)* abbiamo interpretato una delle tre versioni a olio della “Camera di Arles”.

La prospettiva che risulta dalla realizzazione della stanza, è puramente visiva in base

ad un punto di vista centrale dell’immagine.

Per quello che riguarda gli elementi appesi alle pareti la scelta è andata

“all’autoritratto” (interpretato a tecnica mista tempera-acrilico) al “ritratto della

madre” (interpretato ad affresco su tavola) e alle “rocce con quercia” (interpretato a

mosaico in paste vitree).

Ipotizzando che i due disegni nella parte inferiore della parete destra siano molto

probabilmente delle stampe giapponesi, sono stati interpretati e realizzati ad

acquarello.

La finestra di fondo, realizzata in legno e vetro decorato, è stata interpretata come una

grande “applique” e – come le sedie, il tavolino, lo specchio, l’appendiabiti – decorati

con resine acriliche pigmentate con terre e ossidi di origine francese e applicate in

maniera da simulare il più possibile l’effetto delle pennellate dell’artista.

Il letto è stato ricostruito in legno massello, le dimensioni rispecchiano gli spazi visivi

dell’opera, ma il letto risulta comunque utilizzabile. Il letto è realizzato in arte povera

con legno di abete nazionale, spazzolato nel senso della vena per sottolinearne la fibra

e dare l’effetto del materiale antico. Le tavole sono state sgrossate a mano e per gli

incastri si è utilizzata la tecnica denominata “a tenone”. Una mano leggera di colore e

una patina di finitura conferiscono al manufatto delle ombreggiature naturali che

richiamano le pennellate del dipinto.

Per la realizzazione delle pareti si sono usati telai in legno su cui sono montate delle

tele decorate con resine acriliche, carbonati e pigmenti (terre e ossidi di produzione

francese) il tutto con trattamento ignifugo.

Il pavimento è costituito da elementi componibili, superficialmente lavorati con resine

acriliche e pigmenti (terre e ossidi di produzione francese), uno degli elementi è

realizzato con resine per pavimenti a base di calce, resina PV e pigmenti, il tutto con

inserti a piastrelle in seminato di calce in tono con i colori del pavimento.

Davide Bianco

Ideatore e project leader

Tutto il Consorzio ha lavorato in equipe per la realizzazione dell’opera ma, oltre a Davide Bianco (che

ne ha seguito l’esecuzione ed in particolare le opere pittoriche), hanno fornito il loro fondamentale

contributo tecnico alla realizzazione: Andrea Besana (mosaici e pavimenti), Luca Cassano (opere

lignee), Marco Massazza (opere pittoriche), Carla Tricerri (vetro artistico).

*«Ho fatto un quadro della mia stanza, con i mobili in legno bianco come sapete. Ebbene mi è

piaciuta molto l’idea di dipingere un interno con quasi niente dentro, di una semplicità alla Seurat

Scheda Tecnica di costruzione presentata da Massimiliano ed Ersilio Teifreto fondatore del centro per la cameretta di Torino Max Camerette