I celtici arrivano a Ranverso XIII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA CELTICA nell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso

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XIV FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA CELTICA

Festival Internazionale di Musica Celtica di Buttigliera Alta

19-20 luglio 2014

 

 

Sabato 19 luglio ore 21.00 – Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

QUARTET MAESTRAL  celto-jazz 

Maestral, quando orizzonti lontani si fondono…

Nato dall’incontro di musicisti con orizzonti musicali diversi, dalla musica tradizionale bretone alla classica, dal latino al jazz con contaminazioni di musica contemporanea, Maestral, si ispira a questa ricchezza per creare una musica personale, ai confini di queste influenze reciproche restando saldamente ancorato alla musica bretone.

La musica di Maestral, si nutre delle diverse estetiche e di note che vengono da lontano: arabe, ltine, per miscelarsi al vento e al mare del Finistere!

 

Anne Postic – Arpa celtica

 

Pierre-Antoine Colas – tromba

 

Stéphane Goasguen – Contrabbasso

 

Herri Loquet – Percussioni

Prezzo: 10 euro (con visita guidata alla Precettoria al termine del concerto per chi lo desidera).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 20 luglio ore 21.00 – Centro Famiglia (presso Chiesa Parrocchiale di San Marco, Via Rosta 14 Buttigliera Alta)

BIRKIN TREE

 

Uno stretto dialogo musicale in bilico tra virtuosismo e pathos, alla scoperta degli affascinanti paesaggi sonori della musica irlandese. I brani eseguiti in questo spettacolo sono attinti dal vasto repertorio legato al violino, alla uilleann pipes ed al flauto, i più importanti strumenti della tradizione irlandese. La chitarra ed il bodhran apportano un grande impatto ritmico e dinamico al concerto. Il ritmo e l’energia di reel e jig si alternano con il lirismo di antiche slow air in uno spettacolo in cui si raccontano tutti i colori e le atmosfere tipiche d’Irlanda.

 

Laura Tortertolo – voce

Fabio Rinaudo – uilleann pipes, whistles

Michel Balatti – flauto traverso irlandese

Fabio Biale – violino, bodhran

Claudio De Angeli – chitarra

Prezzo: 8 euro. In occasione della serata sarà allestito un punto ristoro con bibite, panini, salsiccia alla griglia, idromele.

LA STORIA DEL FESTIVAL

Il Festival  di musica Celtica di Buttigliera è nato 10 anni fa grazie all’incontro tra la Pro Loco di Buttigliera Alta e i Musici Vagantes, duo di musica celtica composto da Enzo e Martino Vacca.

Da subito si è caratterizzato per la sua connotazione diciamo fuori dal coro.

La scelta degli artisti, sempre di alto livello sia nazionale che internazionale, si è sempre accompagnata ad un clima conviviale e informale per permettere, da parte del pubblico, la piena fruizione del rapporto diretto con l’artista. Volutamente non si sono scelti grandi palchi, situazioni di massa, ma nel contempo il pubblico è cresciuto sino ad arrivare, nella scorsa edizione, alla presenza per tre serate consecutive di oltre 300 persone, per questo genere di musica un vero e proprio record!

Da questa scelta artistica e logistica è nata un’altra idea che si è rivelata vincente: accompagnare il nostro pubblico verso l’ascolto di quella musica celtica anche più difficile e meno frequentata.

La musica celtica è  la musica tradizionale delle nazioni considerate storicamente celtiche, vale a dire Bretagna, Irlanda, Scozia, Galles, Isola di Man, Galizia e Asturie.

Al pubblico italiano è sempre stata però proposta la parte più commerciale e facilmente fruibile, non è stato facile far comprendere che certe sonorità più raffinate e meno immediate o decisamente fuori dalle nostre abitudini possano riservare delle autentiche sorprese.

L’attenzione costante in tutte le edizioni alla Bretagna e all’arpa celtica, ci ha portati , nell’edizione 2005, ad avere 250 persone sedute ad un concerto di bombarda e biniou (la piccola cornamusa bretone) che sono sicuramente tra gli strumenti più difficili da ascoltare e comprendere, ma gli applausi finali e la richiesta di numerosi bis sono stati la conferma che la nostra testardaggine aveva una ragione.

Tra gli ospiti più importanti di questi anni, ricordiamo il duo Anne Auffret(canto) e Dominig Bouchaud (arpa celtica), tra i più prestigiosi interpreti della tradizione bretone, che avevano presentato nell’edizione 2004, in collaborazione con il Festival delle Rocche, insieme ad Enzo Vacca il CD “Rèis, arpa tra Piemonte e Bretagna” primo cd del lavoro che Enzo Vacca ha intrapreso in questi anni nel trascrivere per arpa celtica e voce la grande tradizione della ballata epico-lirica piemontese, il grande repertorio che si rifà al lavoro di Costantino Nigra, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte.

Il duo Musici Vagantes, conosciuto in Italia ed all’estero, in particolare in Bretagna, composto da Enzo Vacca (arpa celtica) e Martino Vacca (uilleann pipes e flauti).

I Deskomp, gruppo di musica bretone attivissimo nella regione parigina e in tutta Europa di passaggio in Italia per una tournée insieme ai Musici Vagantes.

Il trio Kermabon, molto conosciuto nell’ambito del Festival Interceltique de Lorient, composto da Stephane (cornamuse e biniou), Yan (bombarda e clarinetto) e Soazig Kermabon (arpa celtica).

Nell’edizione 2005 abbiamo ospitato l’anteprima dello spettacolo “Taca bòrgno!” espressamente creato da un gruppo di musicisti piemontesi per il Festival di Lorient che ha rappresentato la nostra regione nell’ambito degli scambi culturali del Festival.

Per l’edizione 2007 abbiamo scelto, per la prima serata, il duo Ars Celtica,composto dagli arpisti bretoni Mirdhin e Zill. Mirdhin ha lavorato con molti artisti di fama internazionale e tra le sue più recenti collaborazioni ricordiamo gli Afro Kelt Sound System,  gruppo di musica etnica prodotto da Peter Gabriel.

Per la seconda serata abbiamo scelto il gruppo Irlandese dei Rattling composto da Martino Vacca, Michael Coult, Damien McGeehan, Cillian Dálaigh e, come ospite, Enzo Vacca.  Questo gruppo è nato all’interno dell’ Irish World Academy of Music and Dance, accademia di musica tradizionale dell’Università di Limerick , in Irlanda, dall’incontro tra Martino Vacca, titolare di una borsa di studio della De Sono Associazione per la Musica e primo italiano ad essere accolto in quest’accademia, e altri allievi dei corsi di strumento.

2008 VII EDIZIONE  ha visto all’interno della Precettoria il concerto diDoming Bouchaud, Anne Auffret e Yann Honoré 

Dominig Bouchaud, ottiene nel 1978 il 1° premio di arpa al conservatorio Nazionale superiore di Musica a Parigi

Seconda serata il gruppo scozzese i CANTERRACH, sinonimo di musica folk scozzese suonata con passione e abilità. Capitanati dal fondatore Ross Kennedy. Il gruppo è formato da:

Ross Kennedy – chitarra, bouzouchi e voce

Angus McLaughlin – percussioni, whistles e voce

Lorne McDougall – highling pipes, whistles

Rebecca Brown – violino

2009 VIII EDIZIONE

17 luglio interno Precettoria: Arianna Savall – arpa –  in duo con il violinista svedese Petter

Udland Johansen

www.ariannasavall.com/ital/biografia.htmi

18 luglio interno chiesa San Marco:  Enzo Vacca presenta “Evoa”

19 luglio  piazza del Popolo (in caso di mal tempo interno Centro Famiglia di V, Rosta, 14) concerto di Massimo Giuntini,  www.massimogiuntini.com/

2010 IX EDIZIONE

17 LUGLIO:    ERIK  ASK-UPMARK  DUO

L’arpa celtica che viene dal freddo! Dalla Svezia Erik presenta il suo repertorio più celtico e il suo lavoro di ricerca sulla musica tradizionale svedese.

Ai confini tra barocco e rinascimento  in un modo del tutto inedito e inconsueto per l’arpa, accompagnata al violino, nella splendida cornice della Precettoria  di S.Antonio di Ranverso un concerto suggestivo  ricco di poesia.

18 LUGLIO in piazza del popolo a Buttigliera Alta: ARZ NEVEZ

dalla Bretagna il gruppo fondato da Yves Ribis, tra le chitarre storiche di Alain Stivell, ha collaborato con lui per oltre dieci anni, propone un repertorio di musica bretone arrangiato per archi, chitarre e inserti world, con contaminazioni di musica nepalese e orientale, accattivante e suggestiva, in ritmi trascinanti e ipnotici.

Yves sarà presente con il suo gruppo al prossimo Festival Interceltique di Lorient con uno spettacolo scritto appositamente per il grande musicista Roalnd Becker

2012 XI EDIZIONE

21 LUGLIO:    MC MASTER-HEWITT-HAY

Un trio espressamente formato per il nostro festival. Le migliori arpe di Scozia accompagnate dal percussionista Donald Hay per una creazione imperdibile nella meravigliosa cornice della Precettoria di S.Antonio di Ranverso. Mary Mc Master vanta collaborazioni con i più grandi artisti del panorama celtico e world, coronate dalla partecipazione all’album di Sting If on a Winter’s nightdel 2009. Di grande talento si distingue per uno stile personale fortemente legato alla tradizione e al tempo stesso all’innovazione.

Corinna Hewitt è tra le più geniali arpiste del panorama scozzese contemporaneo, compositrice, arrangiatrice ha sperimentato linguaggi e percorsi differenti e vanta anche lei collaborazioni prestigiose. Accompagnate dal percussionista Donald Hay ci regaleranno un indimenticabile concerto nella tradizione più genuina del nostro festival.

22 LUGLIO: FINLAY MACDONALD TRIO

Finlay ha iniziato a suonare la cornamusa all’età di 10 anni, allievo di suo padre, Iain MacDonald, Pipe Major della Neilston and District Pipe Band. Con la Neilson Pipe Band egli ha viaggiato per tutto il mondo esibendosi in terre lontane quali la Cina, il Giappone e la Russia ma anche in tutta Europa.
Dopo lungo studio e collaborazioni sempre più prestigiose, stabilitosi a Glasgow, Finlay ha finalmente intrapreso la carriera di solista incidendo il suo primo album, con la Finlay MacDonald Band nel 2000 ed è stato subito un grande successo. Questa “band” coniuga il linguaggio del Piping contemporaneo con quello della tradizione, del funk, del Jazz e della danza. Il successivo album Pressed for Time, del 2003, è stato un ulteriore successo. Dal settembre del 2008 Finlay ha assunto l’incarico di nuovo Direttore degli Studi di Piping presso la Royal Scottish Academy of Music & Drama . Un vero scozzese!

2013 XII EDIZIONE

19 LUGLIO: ENZO VACCA, LAURA CONTI, ENSEMBLE STRUMENTAL PIANA’

Enzo Vacca, arpista, compositore, arrangiatore, ha al suo attivo tre produzioni discografiche con collaborazioni internazionali:  Rèis, arpa tra Piemonte e Bretagna uscito nel luglio 2004 con Dominig Bouchaud, Anne Auffet, donata Pinti e Alberto Cesa. EVOA!  uscito nel luglio 2007 con Yves Ribis, una delle chitarre storiche di Alain Stivell, anima e fondatore dell’ensamble Arz Nevez. Un’arpa per Teresa uscito nel luglio 2010 interamente dedicato alla figura di Teresa Viarengo e alla ballata epico lirica, con la collaborazione del compositore contemporaneo Aldo Sardo.

Ha tenuto centinaia di concerti in tutta Europa, tra i quali resta indimenticabile nel 2008 quello presso la Mission Bretonne di Parigi, vero cuore e punto di partenza negli anni ’70 del secolo scorso, della grande rinascita culturale bretone. Ha partecipato ai più importanti festival dedicati all’arpa celtica tra cui le Journéé de la Harpe de Arles, Rèncontres Internationales de Dinan, Edinburgh International Harp Festival e nell’agosto 2012 è stato invitato a presentare il suo lavoro sulla musica tradizionale piemontese al prestigioso Festival Interceltique de Lorient in Bretagna.

Laura Conti, cantante ed attrice, oggi una delle voci più intense e colte del panorama italiano, interprete prediletta di Paolo Conte (recente la sua partecipazione nel cd Nelson), ha collaborato con artisti quali Giorgio Gaslini e Giorgio Albertazzi. Ha partecipato ad alcuni tra i più prestigiosi festival musicali e teatrali in Italia ed all’estero tra i quali Taormina Arte, Umbria Jazz, Parma Jazz, Sanremo Blues, Bruxelles Jazz Festival, Festival de Confolens (F), Fira Mediterrània (E), Benevento Città Spettacolo. Spazia dal jazz al song d’autore, al repertorio popolare. E’ oggi una delle più acclamate interpreti italiane di musica tradizionale, con la propria formazione si è esibita in Spagna, Svizzera, Germania, Francia. Nel 2003 vince il premio Costanino Nigra per la ricerca antropologica. Insegna canto jazz  presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria e presso la Civica Scuola di Jazz di Milano.

Ensemble Stumental Pianà

Creato espressamente per dare corpo ai lavori di Enzo Vacca, si avvale di ottimi musicisti provenienti da esperienze molto diverse che spaziano dal Jazz al Funky, dalla musica classica fino ai compositori contemporanei, dal repertorio del tango d’autore alla musica cantautorale italiana del secolo scorso.

Versatili,  aperti alle provocazioni e alle contaminazioni, sono la miscela ideale per la ricerca e la costruzione di sonorità ed arrangiamenti al di la degli stereotipi troppo spesso legati al mondo della musica tradizionale e dell’arpa celtica.

20 LUGLIO: VINCENZO ZITELLO

Compositore,  concertista e primo pioniere dell’arpa celtica in Italia, inizia i suoi studi musicali come violinista e flautista in giovanissima età, la sua  formazione è di tipo classico, che ha progressivamente ampliato, attraverso un articolato percorso artistico che lo ha portato ad approfondire diversi linguaggi musicali, per poi ottenerne un  risultato espressivo e personale che afferma una nuova e  inconfondibile personale ed identità musicale.

La musica di Vincenzo Zitello segue un preciso orientamento di ricerca che mira ad esaltare le insospettabili potenzialità che dimorano tra le corde delle sue arpe. In  concerto ne utilizza due che vengono suonate in alternanza, l’arpa Celtica e l’arpa Bardica, due strumenti della tradizione Gaelica con caratteristiche sonore ed espressive differenti. Il concerto “CIVILTA CELESTI”, attraverso un percorso dotato di rigorosa autonomia e di matura sintesi espressiva, si dipana coinvolgente, in un crescendo fatto di lirismi, evocazioni, allusioni, ritmi, variazioni e virtuosismi che invariabilmente rapiscono ed incantano ogni ascoltatore.

21 LUGLIO: WHISKY TRAIL

Nascono a Firenze nel 1975 con l’intento di ripercorrere a ritroso la pista del whiskey: la pista che portò milioni di emigranti irlandesi in America. Con l’emigrazione, insieme al whiskey, consolazione di una difficile condizione umana, una grande tradizione musicale aveva fatto irruzione sul territorio americano e attraverso la contaminazione con altre culture e le nuove modalità di vita, aveva dato vita a tante altre forme musicali. I componenti del gruppo, che da quelle forme ed esperienze musicali provenivano, nel ritorno alle origini trovarono qualcosa a loro molto vicino, scoprendo il ricco patrimonio letterario e culturale irlandese come uno dei fondamenti della cultura europea. E proprio il riferimento a quel patrimonio ha definito l’inconfondibile stile musicale dei Whisky Trail che è andato formandosi nei 14 dischi della loro lunga carriera e nelle centinaia di concerti che hanno tenuto in Italia e all’estero. Il loro concerto è un evento unico che unisce alla frenesia irresistibile dei ritmi, grandi suggestioni poetiche…

 

 

 

 

XIII FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA CELTICA

Festival Internazionale di Musica Celtica di Buttigliera Alta

18-19 luglio 2015

 

 

Sabato 18 luglio ore 21.00 – Chiesa Parrocchiale di San Marco, Via Rosta 14 Buttigliera Alta

Concerto  arpa celtica e chitarra del duo

MAIRE NI CHATHASAIGH  e CHRIS NEWMAN

“Virtuosi, affascinanti, teatrali, originali, ispirati, gloriosamente avventurosi, abbaglianti,

brillanti, impressivi, appassionanti, elettrificanti, ammalianti,

toccanti, meravigliosi, influenti, rispettati, unici…”

                                                                                       The Times

 

Dura da più di trent’anni il sodalizio tra l’importante chitarrista flatpicking inglese Chris Newman e l’innovativa arpista irlandese MáireNíChathasaigh (pronuncia Moira Nee Ha-ha-sig). Sin dal loro debutto al Cambridge Folk Festival del 1987, sono stati in tour in tutto il mondo col loro personale cocktail di dinamica musica da ballo irlandese, arie movimentate, canzoni evocative e nuove composizioni mozzafiato – speziate con tocchi di hot jazz e bluegrass e dalle ”argute introduzioni” di Chris.

Si sono infatti esibiti in USA, Germania, Italia, Francia, Svizzera, Austria, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Danimarca, Olanda, Belgio, Irlanda e Regno Unito. Inoltre, Máire ha effettuato un tour di sedici date di letture per tutti gli Stati Uniti nell’aprile del 2006 e prestigiosi recital solisti al World HarpCongress del 2005 e all’EuropeanHarp Symposium del 2007. Programmi come il concerto di Natale a Brindisi, ripreso dalla TV, apparizioni alla televisione irlandese TG4, su Lyric FM (dove Máire è stata anche ‘Artista della Settimana’) e nella Radio 4’s Woman’s Hour della BBC. Sono presenti nell’album postumo della leggenda del rock irlandese Rory Gallagher WheelswithinWheels (BMG, 2003) e nei dischi dedicati all’arpa dalla major statunitense Polygram nel 1998 con i relativi special sull’arpa celtica della televisione PBS.Máire è arpa e voce solista nella New English Chamber Orchestra e nel coro del New College Oxford nella Missa Celtica di John Cameron (EratoDisques, Paris). Canta nel film della GoldcrestDriftwood, e il suono della sua arpa e sue composizioni si possono trovare in compagnia di altri luminari della musica celtica nel pluripremiato ‘Finisterres’ di Dan arBraz (Sony France).

Máire è “la più grande arpista celtica dei nostri tempi”, come sarà definita nel 2001 al momento di ricevere il più prestigioso premio della musica irlandese, quello di “Musicista Tradizionale dell’Anno” al GradamCheoil TG4,“per l’eccellenza e la forza innovativa della sua musica, il notevole contributo dato alla musica dell’arpa e per la positiva influenza esercitata sulle giovani generazioni di arpisti”. Ha iniziato a suonare l’arpa all’età di undici anni. Guidata dal retaggio del West Cork tramandato dalla tradizione orale, ancora giovanissima sviluppa nuove tecniche che rendono possibile per la prima volta suonare musica tradizionale in maniera stilisticamente accurata. Ha vinto più volte le Competitions irlandesi e pan-celtiche e nel 1985 ha registrato il primo album (The New-StrungHarp) concentrandosi sulla musica da ballo tradizionale irlandese, “Una pietra miliare nella musica per arpa irlandese”per l’Irish Examiner. Il suo approccio è stato profondamente seminale, ovunque vengano suonate delle arpe:“una reinvenzione dell’arpa”; “Il suo lavoro ridona all’arpa la sua vera voce.”(The Irish Times)

Chris inizia a suonare la chitarra all’età di quattro anni, e a quattordici è la volta del primo concerto pagato in un folk club. Si troverà coinvolto nella scena jazz, cui offrirà la propria abilità di dotato improvvisatore. Dopo una breve escursione nel mondo commerciale che gli farà avere un disco d’argento per la produzione, decide di concentrarsi sul suo primo amore: la chitarra acustica. Oltre a lavorare con Máire, Chris è stato in tour fino al 1997 come componente dei Boys of the Lough in America del Nord, Svezia, Finlandia, Norvegia, Estonia, Danimarca, Cina e Italia. Compositore prolifico, arrangiatore e produttore discografico, è stato primo insegnante di chitarra al corso dell’Università di Newcastle Folk B.Mus sin dalla sua introduzione. Il suo CD solista del 1998Fretwork è “un album che colpisce e stilisticamente variegato, rinforzato da buone arie, da uno dei chitarristi acustici più validi e influenzali del Regno Unito”per Folk Roots),“Sconvolgente”secondo AcousticGuitar e meritevole del“Massimo rispetto”per Taplas.

“La loro tecnica abbagliante, che mischia Irish reels e l’improvvisazione dell’hot jazz si guadagna una lunghissima standing ovation… Newman ha la grande qualità di dire cose importanti senza perdere l’umorismo”

The West Australian

“La brillantezza tecnica e la bellezza che fanno venire le lacrime agli occhi”

Irish Music Magazine

“Questo rinomato duo si è conquistato una posizione. Riproponendo arie di Carolan, numeri jazzy alla Django, stupefacenti voli flatpicking nello stile di Doc Watson e elettrizzanti pezzi da ballo, la coppia può con non chalance dare il massimo. I chitarristi applaudono e tornano tristemente a casa per bruciare i loro strumenti!”

The Belfast Telegraph

“Musica di fuoco, che butta scintille nello spettacolo ad alta tensione della musica tradizionale” The Irish Times

Ottime recensioni anche per il disco del 2006,FireWire:

“Eclettismo e spirito di avventura che fanno impressione… ammalianti fantasie di accordi e una voce espressiva e meravigliosamente chiara”

The Times

“NíChathasaigh ha grande maestria”

The Guardian

“Prende per il collo uno degli strumenti più tranquilli della musica tradizionale e soffia un nuovo fuoco nel suo ventre”

The Irish Times

“Abbagliante virtuosismo”

The DailyTelegraph

 

Il 2 dicembre 2013 esce Christmas Lights, una raccolta di carole natalizie tra le preferite di Chris Newman &MáireNíChathasaigh pubblicata dalla Old Bridge Music.

Conosciuti e stimati singolarmente per le loro caratteristiche di originalità, innovazione e virtuosismo nei rispettivi strumenti, insieme Chris (chitarra) e Máire (arpa) hanno saputo dar vita a una delle voci più particolari nella moderna musica acustica, portando la loro visione sonora in locali grandi e piccoli di varie nazioni nei cinque continenti. Le loro tante incisioni sanno esprimere nello stesso tempo la profondità del loro legame con la tradizione e un eterno spirito giocoso, curioso e avventuroso.

Christmas Lights raccoglie una serie di carole, arrangiate, e in alcuni casi riscritte, segnate dal loro stile eclettico, con influenze che vanno dal medioevo al tradizionale irlandese, e poi ancora folk gotico, jazz, latina e rock-and-roll!

Chris suona chitarre, mandolini, basso, tastiere e percussioni e Máire l’arpa irlandese, ma ci sono anche NollaigCasey al violino, Maggie Boyle al flauto e RoyWhyke alla batteria.

Uno sguardo attuale e affascinante sui brani favoriti delle festività da “uno dei più incredibili e influenzali chitarristi acustici del Regno Unito”(fROOTS) e “la decana delle arpiste irlandesi” (Scotland on Sunday).

 

Discografia

 

MáireNíChathasaigh& Chris Newman:

The Carolan Album, 1991 (cassetta)

Out of Court, 1991

The Carolan Album, 1994 (CD)

Live In The Highlands, 1995

The Living Wood, 1995

Dialogues: Agallaimh, 2001

FireWire, 2006

Christmas Lights, 2013

 

Chris Newman:

Fretwork, 1998

Two, 2005

StillGettingAway With It, 2010

 

MáireNíChathasaigh:

The New StrungHarp, 1985

Ingresso: 10 euro

 

 

 

 

Domenica 19 luglio ore 21.00 – Centro Famiglia salone Don Vallino (presso Chiesa Parrocchiale di San Marco, Via Rosta 12 Buttigliera Alta)

MASSIMO GIUNTINI

 

Domenica sera terminiamo l’omaggio ai grandi artisti celtici italiani con il ritorno di Massimo Giuntini Band.

 

 

Massimo dopo aver militato a lungo nei Modena City Ramblers, ha intrapresto una propria carriera solistica che lo ha portato da subito ai massimi livelli della musica celtica mondiale. La sua partecipazione alla colonna sonora di Gangs of New York resta la miglior testimonianza di questo.

Il sound di Massimo fa parte di quel nuovo filone di ricerca e di taglio ambient e world legato alla musica celtica inziato tanto tempo fa da Alain Stivell nei primi album “elettrici” di fine anni ’70, proseguito poi con Davy Spillane, ex Moving Hearts, e più recentemente nelle ricerche di confine tra cultura celtica e africana con Afro Celt Sound System e di fatto copiato ampiamente un po’ da tutti i gruppi emergenti della scena celtica mondiale attuale.

Massimo ne ha fatto da subito uno stile personale, unico, che rivela, senza tradire le origini, la natura mediterranea di questo cammino.

Composizioni originali, rielaborazioni di grandi brani della tradizione, narrano in modo epico i luoghi, la terra, la natura, legata all’immaginario collettivo del mondo nordico e celtico.
Grande musica e grande divertimento come sempre!

 

Ingresso: 8 euro. Dal pomeriggio sarà presente il gruppo celtico dell’associazione giavenese “Cavalli e Natura” e sarà aperto un punto ristoro con salcicce, birra e idromele 

 

 

CENNI STORICI

 

Le vicende storiche di Buttigliera Alta sono strettamente legate a quelle di Avigliana.

Nell’ultimo ventennio del XVI secolo, i borghi di Buttigliera ed Uriola possedevano una propria chiesa intitolata a San Marco e a San Sebastiano.

Nella chiesa di Buttigliera era sì assicurata da parte di un canonico della parrocchia di San Giovanni di Avigliana la celebrazione della Messa, ma senza sacrificio eucaristico. Per questo nel 1584, il visitatore apostolico Monsignor Peruzzi, decretò che la chiesa deveva essere eretta in parrocchiale. Tale proposito fu ribadito nel1595 dall’Arcivesco di Torino Carlo Broglia.

Il 14 giugno 1597 la chiesa di San Marco fu eretta a parrocchia. I “principali”, coloro che facevano parte del “consiglio congregato” dei capi famiglia, si impegnarono, a nome di tutta la poplazione, al versamento al curato di una pensione annua, alla costruzione della casa canonica e alla sistemazione della chiesa.

Nel 1605 si giunse alla nomina del primo parroco.

Il 1° dicembre 1653 la chiesa parrocchiale passò in giuspatronato al conte Carron di San Tommaso.

Presumibilmente la chiesa fu ricostruita negli anni tra il 1653 e il 1673 e tutte le opere erano state fatte eseguire da Guglielmo Francesco Carron di San Tommaso.

L’impianto generale della chiesa non cambiò. Infatti il Settecento, l’ Ottocento e il Novecento non portarono modifiche di particolare interesse.

 

Luoghi di interesse storico:

 

PRECETTORIA DI S. ANTONIO DI RANVERSO

La precettoria si trova sulla strada “Romea”, nella regione detta “RIVUS INVERSUS” da cui l’origine di RANVERSO, vicino alla statale 25 del Moncenisio.

La chiesa risale al 1121, con la consacrazione di Papa Callisto II di ritorno dal Concilio di Tolosa e Reims. Originariamente la chiesa aveva una sola navata, con abside semicircolare; il campanile era di altezza modesta e costituisce ancora oggi la base di quello attuale.

Nel XIII secolo ci fu il primo ampliamento e nella prima metà del secolo XIV fu demolita la parte terminale del presbiterio e ne fu costruito uno nuovo a pianta quadrata e con volta a crociera. Fu costruita la cappella, adibita poi a Sacrestia, con struttura a volta ogivale. Nello stesso periodo contro la facciata primitiva della chiesa venne innalzato, un portico con piano superiore che tutt’ ora esiste, il coro.

Alla fine del XV secolo Giovanni de Montchenu fece edificare l’elegante abside poligonale e rifare la volta del presbiterio. Fu inoltre edificato il nuovo chiostro e venne decorata la nuova facciata con terracotte sagomate.

Le figure dei Santi e le scene di vita di San Biagio, esistenti sulle pareti e sulla volta della cappella in testa alla navata di destra, sono di Giacomo Jaquerio. Sempre dello Jaquerio sono le pitture della sacrestia, tra le quali è molto interessante per la composizione e per la ricchezza di particolari del costume quattrocentesco, la salita al Calvario.

Sull’altare  maggiore si può ammirare il grande e celebre polittico che Defendente Ferrari dipinse nel 1531 per commissione della comunità di Moncalieri in adempimento ad un voto durante una pestilenza.

Il polittico riproduce la natività nella parte centrale, con in basso il matrimonio mistico di Santa Caterina da Siena, a sinistra nella parte alta Santa Barbara, nel basso Sant’Antonio abate. Sul lato destro nella parte alta vi è San Bernardo e nella parte bassa San Rocco.

 

Parrocchia di San Marco Evangelista

Nell’ultimo ventennio del XVI secolo, i borghi di Buttigliera ed Uriola possedevano una propria chiesa intitolata a San Marco e a San Sebastiano.

Nella chiesa di Buttigliera era sì assicurata da parte di un canonico della parrocchia di San Giovanni di Avigliana la celebrazione della Messa, ma senza sacrificio eucaristico. Per questo nel 1584, il visitatore apostolico Monsignor Peruzzi, decretò che la chiesa deveva essere eretta in parrocchiale. Tale proposito fu ribadito nel1595 dall’Arcivesco di Torino Carlo Broglia.

Il 14 giugno 1597 la chiesa di San Marco fu eretta a parrocchia. I “principali”, coloro che facevano parte del “consiglio congregato” dei capi famiglia, si impegnarono, a nome di tutta la poplazione, al versamento al curato di una pensione annua, alla costruzione della casa canonica e alla sistemazione della chiesa.

Nel 1605 si giunse alla nomina del primo parroco.

Il 1° dicembre 1653 la chiesa parrocchiale passò in giuspatronato al conte Carron di San Tommaso.

Presumibilmente la chiesa fu ricostruita negli anni tra il 1653 e il 1673 e tutte le opere erano state fatte eseguire da Guglielmo Francesco Carron di San Tommaso.

L’impianto generale della chiesa non cambiò. Infatti il Settecento, l’ Ottocento e il Novecento non portarono modifiche di particolare interesse.

 

Casa Longobarda

E’ una casa di civile abitazione della prima metà del XV secolo, all’interno del centro storico di Buttigliera Alta. Secondo la tradizione orale, in questa casa avrebbe sostato e anche dormito Napoleone, durante uno dei suoi viaggi in Italia.

 

 

La torre della Bicocca

E’ una torre la cui costruzionene viene fatta risalire tra la fine del 1300 e la prima metà del 1400. Rotonda ha una dimensione di 4 metri, l’altezza attuale è di 14 metri.

 

La cappella della Madonna dei Boschi

La cappella dellai Madonna dei Boschi è la più significativa  dal punto di vista storico e artistico, tra quelle presenti sul territorio di Buttigliera. Essa custodisce un notevole patrimonio d’arte, costituito da due affreschi del 400 e del primo 600 e da due pregevoli pitture su muro dell’800.