Pierangelo Rini Ranverso Mario Serchi Ranverso/Carlo Corti Ranverso Carlo Corti Chiesa Carlo Corti Abbazia Ranverso Renato Finotti Precettoria Ranverso Sergio Bruni Ranverso salvatore Cirillio/ Novoli Fòcara Novoli Sant’Antonio Abate del fuoco /Speciale Abbazia Precettoria di Sant’Antonio Abate di Ranverso ai piedi compare un cinghiale Fòcara Sant’Antonio Abate Novoli, Novero,Pierangelo Rini, Carlo Corti,Ersilio Teifreto, Malandrino, Barovero,Brenza,Audritto,Rolle, Forgia, Audisio, Tuninetti, Bruni Rocco,Giovaro,Finotti, Bergero,

Posted on

Speciale Ranverso

Ranverso Chiesa Abbazia Ranverso Precettoria Ranverso/ Novoli Fòcara Novoli Sant’Antonio Abate del fuoco

giovedì 11 giugno 2015 – 15:38

Da: ricercatoreteifreto@libero.it
A: info@torinovoli.it

RANVERSO in questo luogo speciale si possono incontrare!!!

Molti studiosi classificano la millenaria meravigliosa Abbazia di Ranverso come la prima Precettoria costruita in Italia  nel 1.180 in il luogo dedicato a San’Antonio Abate diventato monumento Nazionale protetto dal F.A.I in questo posto tranquillo camminando nei viali all’ombra degli alberi di tiglio e platani profumati,

si possono incontrare Studenti che preparano le tesi di Architettura, Fotografi professionisti gli Sposi scelgono l’Abbazia per farsi fotografare, Artisti di fama, luogo adatto per set cinematografici Dario Argento, per documentari su RAI 3 ecc…

E passato a trovarci il pittore avanguardista Ugo Nespolo amico di Teifreto, Monsignor Italo Ruffino il nostro Maestro Spirituale conoscitore assoluto della “Storia Ospedaliera Antoniana” Italo dialogava con Ersilio sulla via Romea dei Pellegrini  segnalata da  Sigerico che da Canterbury portava a  Ranverso, Roma  per proseguire verso il Sud Italia raggiungendo Otranto e imbarcarsi per Gerusalemme.

Nel Santuario di Sant’Antonio Abate del fuoco arrivano tantissimi Pellegrini, Pullman pieni di turisti stranieri in visita alla Sindone per vedere il Papa Francesco non perdono l’occasione per visitare anche la Precettoria di Ranverso, ma i veri protagonisti sono i pensionati che giornalmente con la loro presenza animano il borgo disabitato rendendolo più umano, tra i personaggi al primo posto

troviamo Carlo Corti 75 anni nativo di Leno Brescia ex Tecnico Specializzato in lavori di precisione tecnologicamente avanzati, cresciuto a Ranverso con qualunque tempo lo trovi “l’occhio vigilante del borgo il fattore” molte persone si recano a Ranverso sapendo di trovarlo per scambiare con lui qualche parola e passare un po’ di tempo seduti sulle panchine, a nome dei pensionati ringraziamo Carlo per la pazienza e disponibilità ad ascoltare tutti.Ringraziamo la bravissima scrittrice Laura Fenelli il suo  libro “Dall’eremo alla stalla” parla anche di Ranverso.

Storia della vita e il culto di Sant’Antonio Abate il fuoco sacro,

Possiamo incontrare esperti della Precettoria Abbazia costruita dall’Ordine degli Antoniani, viene a trovarci il Sig.Feliciano della Mora ex nostro Presidente dell’Associazione amici Ordine del Mauriziano ora la carica è passata al nuovo Presidente Alfredo Norio, Ugo Capella consigliere dell’Associazione Docente di informatica persona sempre disponibile per guidare i visitatori, Francesco Esposito Presidente Euroarte spesso arriva con squadre di giovani studenti Universitari proventi dall’ex Unione Sovietica, Salvatore Cirillo dopo 40 anni di servizio come postino al comune di Buttigliera Alta esprime la sua propensione alla Poesia ottenendo premi Nazionali,

Ersilio Teifreto età 68 anni Ufanu nativo di Novoli (Lecce) Nzuratu cu la Canosina

Pina Sorrenti devotissima a Sant’Antonio Abate del Fuoco ricordiamo che a Ranverso

esiste l’unica Statua antica lignea del Santo del fuoco poesia dove i devoti possono pregare per ottenere una grazia, o ringraziare per averla ricevuta come faceva Pina che  frequentava il borgo dal 1988.

Ersilio Teifreto per un lungo periodo ha collaborato come investigatore autorizzato

nell’Istituto Superiore di Investigazione e Sicurezza I.S.I–Italia

attualmente consigliere nell’Associazione amici della Fondazione Ordine del Mauriziano con delega a Ranverso, diffusore delle feste popolari appassionato cultore della Fòcara Madre di tutti i falò del pianeta dedicata a San’Antonio Abate del fuoco buono della pace , la Fòcara occupa un diametro di 20.mt con un’altezza di 25.mt il peso totale è di 700 tonnellate viene costruita completamente con le mani servono 100.000 mila sarcine te leune occorre un mese di lavoro ed impegna 100 persone,

l’evento si svolge tutti gli anni a Gennaio nella cittadina di Novoli (Lecce).

A Ranverso troviamo …Renzo Giovara altissimo si sposta velocemente con l’auto per ritornare più volte a Ranverso durante la giornata altrettanto di corsa per trovare gli amici, La Curatrice Lia Appurati del Museo della Bilancia di Campomagliano Mantova dialoga con Ersilio sulle ricerche dell’antica Stadera di Ranverso il suo scopo, punzonatura, costruttore e datazione, Giuseppe Forgia sempre con noi,coltiva ad uso familiare  i terreni interni della cascina Ospedaletto chiusa da tempo.

Giuseppe Ferrara sputa fuoco macina e fuma tante sigarette, Italo suona per noi locarina e la chitarra ,Sergio Audisio lavora in famiglia con suo figlio Massimo nella loro modernissima cascina non sia llontana dalle nostre panchine e gli piace chiacchierare con noi, Carlino cresciuto a Ranverso si vede di rado ma non perde l’occasione di farmi assaggiare la verdura da lui coltivata , Augusto Audritto nato e cresciuto a Ranverso collaborava con i Sacerdoti dell’Abbazia, spesso viene a piedi, da piccolo all’età di 10 anni fu infortunato dall’acquasantiera ancora presente nella Chiesa  gli cadde addosso fratturandoli la gamba , Augusto dopo Aldo Andreis è rimasto l’unico che nei tempi suonava l’enorme campana dell’Abbazia, e capace di fare funzionare l’orologio,Gino Rocco ex imprenditore edile passa molte ore con noi, News deceduto nel 2017.

Renzo chiamato basso per la statura dopo la perdita della compagna da molto tempo ormai non più autonomo si fa accompagnare e viene di rado News vive da solo,  Mario  Serchi  figlio di un noto Mobiliere Toscano di Pisa , ex  graduato nell’esercito, suona diversi strumenti e canta senza compenso in qualità di volontario  negli istituti della zona per allietare le lunghe  giornate dei nonni anziani e vecchi , le sue canzoni degli anni passati fanno letteralmente emozionare i presenti fino alle lacrime di gioia , inoltre senza peccare di presunzione è un campione validissimo di pesca alla tinca riesce a pescarla con un filo da 10.

Sergio Bruni altro Toscano nativo di BuonConvento il ballerino mandrillo corteggiatissimo personaggio di comitiva simpatico ed eclettico nessuna donna gli resiste ,

Patrizia giovine molto affezionata a Carlo di origine Spagnola, Renato Finotti il Veneto di Viro  una vita tra i motori BMW, da tempo ha scoperto la sua vena Poetica il primo amico che ha scritto una Poesiola intitolata “Sant’Antonio Abate di Ranverso, parole arcaiche e tanto attuali come: “il fuoco nell’anima” ricostruendo così il vero toponimo del borgo dedicato al Santo del fuoco nell’arte a breve la pubblicherò sul sito il nonno poeta,

Pierangelo Rini un amicone viene di rado si legge i suoi libri un sognatore persona attentissima amante del posto per la sua tranquillità, interessato ai simboli presenti come il simbolo  Tau,  la Stele con traccie di Templari ecc….,Valter Tredici in questo luogo a lui molto famigliare cerca di superare la perdita della sua compagna, Paolo il più giovane gentile con tutti  lo consideriamo come un nipote News vive da solo,

Silvano il panzone casinista lavora alla Croce Rossa, Cesare Scalzo Avanzo il Nonno di tutti una presenza storica nel borgo di Ranverso all’età di 86 anni li porta bene piacevole dialogare con lui anche se sente poco, Enrico Biondi ex giornalista della Stampa

parla ..parla poi dice sempre tranquilli è tutto sotto controllo,

Bruno Barovero nato e vissuto nella cascina dei genitori quando erano abitate dai contadini non riesce a staccarsi dalle sue radici,

Tommaso fa delle escursioni con la sua bici ha voglia di vederci, Francesco detto Cecu 85 anni storico del luogo ora in casa di riposo veniva con la sua bicicletta usata in guerra  forse dai bersaglieri de 3 reggimento, News deceduto nel 2017 , Domenico Robasto di Virle ha rilevato i terreni lasciati dalle Zie che vivevano nella cascina bassa del borgo, passa molte ore con noi specialmente durante l’estate, Domenico nel giugno 2015 lungo la Strada del Francese nei pressi dell’ingresso della cascina Bergero ha sottratto un terreno adibito a discarica arandolo lo ha reso coltivabile rendendo piacevole la passeggiata sulla strada diventata pedonale e transitata dai residenti e devoti che si recano all’Abbazia, Aldo Andreis l’addetto alla biglietteria dell’Abbazia lavora da una vita lui ha piantato gli alberi di tiglio,  sistemate le panchine che prima non c’erano, conosce tutte le evoluzioni succedutesi a Ranverso, News deceduto nel 2016, Evaristo viene di rado appassionato del luogo vive in zona News vive da solo.

Giorgio Tuninetti il Politico fa delle lunghe passeggiate con la sua Signora, Un signore delle poste Italiane  nel suo dovere continua a verificare la buca delle lettere ormai senza corrispondenza posizionata da tempi remoti quando Ranverso era abitato

da almeno 10 famiglie 60 persone 9 cascine, la storia purtroppo si ripete dal 20 Gennaio 2015 improvvisamente abbiamo trovato chiusa pure l’Abbazia, Ram  vive da solo di origine Indiana collabora con i Signori Fiore, Claudio e Beppe dell’agriturismo la Soldanella sotto il Monte Musinè, Ram quando viene a trovarci e molto contento che la moglie lavorerà a Rosta e finalmente riuscirà a ricongiungere tutta la famiglia avendo un contratto di lavoro,  News, la Signora di Ram avuto l’ok della legge Italiana è ritornata in India per portare i figli a Rosta e ricongiungere la famiglia . Da un po’ di tempo si vede la Signora Malandrino in pianta stabile nell’abitazione già da lei abitata, la Signora è l’Ex responsabile del Mauriziano per Ranverso,

Edoardo insegna nei prati l’autodifesa dei cittadini di Rosta, Donato Forgia il più giovane nato e cresciuto a Ranverso viene spesso a trovarci dimostrando profonda nostalgia, Si vede la nuova Sopraintendente alle Belle Arti di Torino Luisa Papotti. Si può incontrare il figlio del Dott. Rolle l’Economo quando a Ranverso era tutto efficiente anche suo figlio vissuto nel borgo viene a trovarci in bicicletta con tutti i suoi ricordi nel mese di agosto 2017 è deceduta la mamma Signora Rolle, Evaristo ancora attivo nel lavoro degli impianti di antifurto appena può si ferma a chiacchierare con noi, Mario Novero dell’omonima cascina Inverso, dove è ancora presente una piccola chiesa con campanile, troviamo anche un’antichissima pietra miliare che indicava ai Pellegrini i Km. e la direzione per Roma,

Mario Novero a nome dei contadini della Collina Morenica organizza tutti gli anni il tradizionale pranzo dopo la benedizione degli animali che si svolge  durante la festa di Sant’Antonio Abate il fuoco che scalda l’inverno Rostese la  festa viene svolta il 17 gennaio tutti gli anni a Ranverso,

Ma oltre al Mitico e Fattore  Carlo Corti nel borgo di Ranverso ci sono altri Protagonisti si tratta della splendida famiglia Bergero Giorgio provenienti con la moglie Laura Breuza da Pomaretto i figli nati tutti nell’unica cascina bassa ancora funzionante a Ranverso sono: Riccardo, Francesca, Ernesto e la più piccola Veronica, collaborano tutti per aiutare i genitori a gestire la complessità di un cascina, tutti gli anni a metà Giugno ritornano per la trasumanza degli animali nei pascoli alti di Pinerolo, noi aspettiamo il loro arrivo con impazienza sono loro i veri protagonisti del borgo che pulsa e ritorneranno a Ranverso solo nei primi di Ottobre, i ragazzi scendono prima per frequentare le scuole ci pensa il nonno   da noi chiamato Giuannin Bergero Papà di Giorgio.

Ma un luogo speciale come l’Abbazia di Ranverso sicuramente ha visto passare tanti personaggi di fede, studiosi fanno riferimento ad una visita forse fatta in passato da Papa Francesco Bergoglio alla Nonna Rosa che abitava in zona Gerbido vicino a Ranverso può essere che sia venuto a pregare nell’Abbazia sarà vero? Sono passati la famosa coppia di Pellegrini moderni Rita Rainaudo e Renato Garbalino (Pinerolesi)

hanno realizzato un cammino a piedi durato un mese lungo la via Francigena del Sud per percorrere 1000 Km dal Moncenisio passando per Ranverso, Monte San’Antangelo (FG) fino a Santa Maria di Leuca nel passato i pellegrini successivamente si inbarcarvano per Gerusalemme, Ranverso nella nostra era è anche un luogo di emozioni Geocache riservato alla caccia al tesoro tecnologica con GPS il nipote di Ersilio Alessandro Spinazzola partecipa .ed ha già inviduato il posto segreto lo pubblicheremo sul sito.

Come potete capire dai cognomi il Borgo è frequentato da persone di diverse regioni Italiane culture e tradizioni diverse si amalgamano, i cognomi storici più ricorrenti riconducibili ai residenti nel borgo sono: Audisio/ Rolle/ Teifreto, Corti Rocco

Corti/ Barovero/ Audritto/ Forgia/ Malandrino/ Novero.

gennaio 2012 Autore dell’articolo Ersilio Teifreto blog ToriNovoli