Amici del borgo Abbazia di Sant’Antonio Abate di Ranverso

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Amici del borgo  Abbazia di Sant’Antonio Abate di  Ranverso

Le usanze dei fuochi accesi il 17 gennaio si innestano sicuramente anche sulla tradizione di arcaiche feste solari pagane che celebravano l’inizio visibile della nascita del nuovo sole, a quasi un mese di distanza dalla data del solstizio d’inverno. Così, nella festa di Sant’Antonio (che, secondo una delle numerose leggende, avrebbe anche rubato una ?amma dall’eterno fuoco infernale per portarla sulla terra e donarla agli uomini infreddoliti) si accendevano fuochi che, secondo la teoria magica iniziatica, potrebbero avere avuto la funzione di rinvigorire il sole a pochi giorni dalla sua crescita all’orizzonte oltre a quella di “fecondare” la terra. Nel 2007, riprendendo una vecchia tradizione, l’Associazione “Amici della Fondazione Ordine Mauriziano” ha ripristinato la “benedizione degli animali e degli attrezzi agricoli” presso l’Abbazia  di Sant’Antonio di  Ranverso in occasione della festività di S. Antonio Abate, il 17 gennaio. Questa usanza era stata trasferita da molti anni presso le parrocchie di Rosta e di Buttigliera Alta, nel territorio delle quali insiste la Precettoria, dopo la cessazione delle funzioni religiose a Sant’Antonio di Ranverso  per mancanza di sacerdoti. Grazie all’idea scaturita subito dopo l’inaugurazione dei pannelli esplicativi trilingue, l’associazione si è attivata presso le Amministrazioni locali, i Parroci, le Pro Loco ed i Coltivatori Diretti di questi Comuni per portare avanti il progetto. Il consenso è stato unanime ed entusiasmante. Mancava solo il parere favorevole della Fondazione Ordine Mauriziano che, per le note vicende, è posta sotto commissariamento straordinario. Fortunatamente anche questo ostacolo venne superato. Così, nel mese di novembre 2006, si è potuto organizzare l’evento e  de?nire  chi doveva fare e che cosa. Con il coordinamento dell’associazione, le Amministrazioni di Rosta e di Buttigliera Alta hanno provveduto alla stampa e alla diffusione dei manifesti, le Pro Loco si sono attivate per creare l’atmosfera adatta all’evento, i Coltivatori Diretti hanno organizzato il pranzo conclusivo della festa, l’associazione ha interessato gli organi di stampa per la comunicazione dell’evento. Un accordo tra il Parroco di Rosta, Don Sera?no Bunino, e quello di Buttigliera Alta, Don Luigi Palaziol, ha stabilito che la funzione religiosa si celebrerà a Ranverso.

Rilevatore

Ersilio Teifreto  del blog ToriNovoli