•Ersilio TEIFRETO. Il Masso erratico di Sant’Antonio di Ranverso.•Laura FENELLI, Dall’eremo alla stallaItalo RUFFINO, Storia ospedaliera antoniana.

 

 

Bibliografia

Studi e ricerche sugli antichi ospedali di sant’Antonio abate.

“Nel primo Medioevo erano state le schiese e i monasteri a pensare ai poveri e agli ammalati … ma il servizio prestato agli ospiti non era quasi mai stato considerato come l’occupazione principale di una comunità religiosa. Una svolta si ebbe all’epoca della riforma gregoriana, quando i laici cominciarono a partecipare più attivamente alla vita pubblica della Chiesa. Dal XII secolo si trovano abbastanza diffusi in tutti i paesi d’Europa degli ospedali guidati da confraternite … di chierici o di laici, dalle quali talvolta si svilupparono nuovi ordini: gli ordini ospedalieri cavallereschi e non cavallereschi di quest’epoca” (H. Jedin, Storia della Chiesa, Vol. V/1, Jaca Book, Milano 1976, pp. 260-261).
Di uno di questi ordine, forse il prototipo, si parla nelle pagine di questo volume.

 

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